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Parrocchia San Nicola di BariTorelli di MercoglianoDiocesi di Avellino

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Carissimi amici benvenuti, il sito vuole essere un’occasione di conoscenza della vita e delle attività della nostra Parrocchia che è situata a Torelli, una frazione del Comune di Mercogliano situato in Provincia di Avellino. Vorremmo anche essere nel nostro piccolo, una finestra aperta sul mondo e contribuire a far conoscere qualcosa del nostro paese che come tutte le realtà della nostra Campania vive certo situazioni difficili, ma è anche ricca di umanità e notevoli potenzialità. Speriamo di poter con questo mezzo contribuire alla reciproca conoscenza ed alla diffusione del Vangelo che è la nostra prima speranza.
Il Parroco
Don Modestino Limone
Uniti nella preghiera ce la faremo
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11 aprile 2021 -II domenica di Pasqua "Divina Misericordia"- Anno B
L'assemblea eucaristica, si riunisce per celebrare Cristo sempre vivo e presente in mezzo al suo popolo; per «fare Chiesa» attorno a lui. Gli Atti degli Apostoli presentano l'unità come caratteristica della prima comunità cristiana dove «la moltitudine... aveva un cuore solo e un'anima sola... e ogni cosa era fra loro comune» (prima lettura). È un'immagine, per così dire, idealizzata, teologica, che coglie ed esprime l'essere profondo della comunità dei credenti; la realtà per la quale aveva pregato Gesù nell'ultima cena: «... che siano tutti una cosa sola... affinché il mondo creda» (Gv 17,21). La realtà esistenziale non trova pieno riscontro in questa immagine. Lo stesso Luca non tarderà ad annotare che anche tra i cristiani esistono mediocrità, contrasti e tensioni (cf At 5,1-2; 6,1; 15,36-40). Tuttavia, pur guardando in faccia la verità dei fatti, si cerca di appianare i dissensi attraverso atteggiamenti di disponibilità alla riconciliazione, al servizio verso chi è nel bisogno, alla salvaguardia della pace pur attraverso la separazione: l'essere «un cuore solo e un'anima sola» non è mai una realtà che si possiede una volta per tutte; ogni comunità deve continuamente riconquistare questa realtà in ogni contesto, in ogni situazione nuova che si presenta, senza mai cedere allo scoraggiamento. La legge, il dinamismo profondo che consentono di «ri-fare comunione» continuamente, senza stanchezze, senza paure né vane retoriche, è l'amore. Lo ricorda l'apostolo Giovanni nella seconda lettura: la vera comunione fra i cristiani è quella che si conforma allo stile del comandamento nuovo: «Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi» (Gv 15,12); in ciò consiste anche l'unico criterio valido per affermare che siamo in comunione di amore con Dio.
Devozione del mese di aprile
Le devozioni di aprile si rivolgono all’Eucaristia, al Divino Spirito Santo e alla Divina Misericordia. L’Eucarestia simboleggia il sacrificio di Gesù, che si rinnova a ogni messa, e del Suo essere disceso su coloro che amava per proteggerli e guidarli dopo la Sua morte. L’Eucarestia racchiude in sé tutto l’amore di Gesù, in tutte le sue forme: crocifisso, unitivo, adorante, contemplativo, orante, inebriante. Riservare tempo e attenzione a questa devozione porta al conseguimento di molte grazie e a un senso di vicinanza all’amore di Dio impagabile. Gesù dettò a Santa Faustina Kowalska la Coroncina alla Divina Misericordia nel 1935, promettendo che chi avrebbe recitato questa preghiera avrebbe avuto la certezza di morire in pace e nella grazia, e di far morire serenamente coloro i quali l’avrebbero ascoltata dalle loro labbra in punto di morte. Questa devozione garantisce il perdono anche ai peccatori più incalliti e recidivi, mostrando l’immensità della misericordia di Gesù.
Periodo dell'anno liturgico
Tempo Pasquale
I 50 giorni che si succedono dalla Domenica di Resurrezione alla domenica di Pentecoste si celebrano nell'esultanza e nella gioia come un sol giorno di festa, anzi come "La grande domenica". Le domeniche di questo tempo sono chiamate di Pasqua. I primi otto giorni del tempo pasquale costituiscono l'ottava di Pasqua. Quaranta giorni dopo la Pasqua si celebra l'Ascensione del Signore e i giorni successivi preparano la venuta dello Spirito Santo nella celebrazione della Pentecoste, giorno cinquantesimo. In questo mistero si armonizza la tradizionale devozione mariana che la pietà popolare colloca nel mese di maggio.
Il vangelo dell'anno liturgico -ciclo B-
Il Vangelo di Marco esordisce con la predicazione di Giovanni Battista e con il Battesimo di Gesù. Scritto sostanzialmente per i pagani, il testo è ricchissimo di commenti su luoghi, costumi e vocaboli, spiegazioni di parole e usanze ebraiche e tutto questo rende le immagini più concrete agli occhi del lettore. Marco insiste più sulle azioni di Gesù che sui suoi insegnamenti. Riporta solo 4 parabole mentre racconta ben 18 miracoli. Marco ci racconta la storia di un uomo dinamico che ammaestra, compie miracoli e dibatte con religiosi mettendoli in difficoltà. Il Gesù di Marco è una persona consapevole della sua divinità tanto che per ben tre volte predica la sua morte e la sua resurezione.
Pillole di Letteratura Cristiana Antica
LETTERA AGLI EBREI
Scritta da un maestro del primo secolo d.C. (60 - 65 d.C.) di identità ignota, è rivolta ai cristiani, anche quelli di origine ebraica, disorientati e scoraggiati  e li invita a riflettere sulla morte e resurrezione di Gesù. Nella lettera che assomiglia più ad una omelia, si afferma che Gesù è il nuovo sacerdote, non perchè abbia offerto vittime sacrificali esterne, ma perchè offrì se stesso come sacrificio a Dio. Egli è la vittima per eccellenza che permette di vivere in comunione profonda con Dio. Gesù donando se stesso determinò l'accesso dei cristiani al Padre e rese possibile la nuova alleanza. La lettera in fine invita i battezzati a vivere come figli di Dio, ubbidienti alla sua parola e da fratelli. Il culto della nuova alleanza sono la fede adulta e il coraggio nell'affrontare le prove dell'esistenza. I cristiani che seguono Gesù sono destinati alla salvezza.
L'angolo del libro
Questo angolo vuol essere per i nostri lettori una semplice guida per la scelta di un libro storico e/o religioso da leggere, Per i prossimi 20 giorni ci permettiamo di consigliare la lettura del seguente testo:


Un libro bellissimo che racconta l'epopea di un giovinetto in Inghilterra ai tempi della rivoluzione industriale. Le avventure vissute dal giovane sono avvincenti, lo stile è scorrevole e la lettura amabile.
Clicca sul titolo per visualizzare la copertina
Monumenti illustri
VIALE SAN MODESTINO - CHIESA SI SAN MODESTINO
Il viale di S.Modestino è un viale di rara bellezza poichè dotato da doppio filare di platani imponenti e le foto non sempre riescono a dare un quadro fedele della maestosità delle piante.  Ricco di trattorie e caffetterie, collega il centro urbano con l'analoga chiesa di San Modestino, patrono di Mercogliano. Le prime notizie relative a questa chiesa risalgono al 1052 ed è ubicata al termine del viale omonimo. All'interno della chiesa è possibile ammirare statue di santi e altari marmorei, trovasi anche un pozzo di 4 metri, il cui livello dell'acqua è sempre costante. Di rara bellezza e fattura il confessionale ligneo del '700 che trovasi accanto al pozzo.
Parrocchia San Nicola di Bari Torelli di Mercogliano (AV) Diocesi di Avellino C.F. 92105810649
Parrocchia San Nicola di Bari Torelli di Mercogliano (AV) Diocesi di Avellino C.F. 92105810649
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