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Parrocchia San Nicola di BariTorelli di MercoglianoDiocesi di Avellino

Parrocchia San Nicola di Bari Torelli di Mercogliano Diocesi di Avellino
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Parrocchia San Nicola di Bari
Torelli di Mercogliano
Diocesi di Avellino
Parrocchia San Nicola di Bari
Torelli di Mercogliano
Diocesi di Avellino
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Carissimi amici benvenuti, il sito vuole essere un’occasione di conoscenza della vita e delle attività della nostra Parrocchia che è situata a Torelli, una frazione del Comune di Mercogliano situato in Provincia di Avellino. Vorremmo anche essere nel nostro piccolo, una finestra aperta sul mondo e contribuire a far conoscere qualcosa del nostro paese che come tutte le realtà della nostra Campania vive certo situazioni difficili, ma è anche ricca di umanità e notevoli potenzialità. Speriamo di poter con questo mezzo contribuire alla reciproca conoscenza ed alla diffusione del Vangelo che è la nostra prima speranza.
Il Parroco
Don Modestino Limone
AL SANTO NATALE MANCANO
INFORMAZIONI
BOX FOTO
Notiziario e avvisi
AGENDA PARROCCHIALE DELLA SETTIMANA
6 dicembre (San Nicola nostro Patrono)
  • dalle ore 16:00 alle ore 17:30 " Decora con noi l'albero di San Nicola" Porta con te una pallina o un addobbo e appendila sull'albero che si trova nel piazzale antistante la chiesa
  • ore 17:00 -Rosario
  • ore 17:30 -Santa Messa
8 dicembre (Immacolata Concezione)
  • ore 9:00/11:00 Sante Messe
10 dicembre (sabato)
  • dalle ore 16:00 alle ore 19:00 -villaggio di Babbo Natale nel piazzale della casa canonica
  • ore 17:00 -rosario
  • ore 17:30 -Santa Messa prefestiva
11 dicembre (domenica)
  • ore 9:00/11:00 Sante Messe
BOX AZIONE CATTOLICA
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8 DICEMBRE 2022 -IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA-
In Inghilterra e in Normandia già nel secolo XI si celebrava una festa della concezione di Maria; si commemorava l’avvenimento in se stesso, soffermandosi soprattutto sulle sue condizioni miracolose (sterilità di Anna, ecc.). Oltre questo aspetto aneddotico, sant’Anselmo mise in luce la vera grandezza del mistero che si attua nella concezione di Maria: la sua preservazione dal peccato. Nel 1439 il concilio di Basilea considerò questo mistero come una verità di fede, e Pio IX ne proclamò il dogma nel 1854. Dio ha voluto Maria per la salvezza dell’umanità, perché ha voluto che il Salvatore fosse «figlio dell’uomo»; per questo viene applicata a Maria, con pienezza di significato, la parola di Dio contro il tentatore: «Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa» (Gn 3,15). E Maria viene riconosciuta come la «nuova Eva, madre di tutti i viventi» (prima lettura). La scelta che Dio ha fatto di ogni essere umano che viene all’esistenza per essere inserito nel Cristo e per avere in lui il suo posto nel mondo, nella Chiesa, viene richiamato dalla pagina di Paolo (seconda lettura). Siamo tutti voluti e amati da Dio, ciascuno ha il suo inconfondibile posto nell’umanità, ciascuno vi deve operare in maniera santa, senza macchia, nella carità. Maria sta certo al vertice di questa corrispondenza. La scena dell’annuncio a Maria (vangelo) è la pagina della cooperazione di Maria all’opera della salvezza. Il Concilio ha sottolineato con forza, come facevano già i Padri della Chiesa, che Maria ha apportato all’opera di Cristo non una inerte passività ma una operosa attività. Il suo «si» è stato mantenuto e accentuato in tutta la vita sino al calvario dove offrì Cristo che si offriva per la nostra salvezza.
Devozione del mese di dicembre
Dicembre è il mese dell’Avvento e del Natale. Sono quattro settimane di preparazione alla venuta di Cristo a Natale. Si prepara la “corona d’Avvento”, con una candela accesa ogni domenica, meditando su questo tempo di grazia. È un periodo propizio per la preparazione spirituale e pia per celebrare il Natale e anche la seconda e definitiva venuta del Signore. È il tempo del presepio, che ci aiuta a meditare su questo grande mistero dell’incarnazione del Verbo, che "si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà", come ha detto San Paolo. Dicembre è anche il mese dedicato alla Immacolata Concezione: "O Maria, preservata anche dal peccato originale per eterno disegno di Dio Padre e Figlio e Spirito Santo …”.
Periodo dell'anno liturgico
Avvento: tempo di attesa e conversione
L'avvento è un periodo di 4 settimane ( 6 nel rito Ambrosiano) che apre ogni anno il ciclo delle celebrazioni del mistero di Cristo. Come gli altri tempi ha una festa come punto di riferimento e dalla quale trae il suo preciso significato: il Natale di Cristo. La festa del Natale risale alla prima metà del IV secolo, ma solo nel VI secolo si è formato un tempo di preparazione acstico penitenziale che assumerà poi un cartattere liturgico. Al centro si trova l'adventus o venuta del Signore, quella storica nella carne e quella finale nella gloria. Così la parola latina italianizzata in Avvento passò a designare il periodo che precede il Natale. Anche nella struttura attuale l'Avvento conserva intatte, anzi più marcate le due carratteristiche: orientato nelle prime settimane alla venuta gloriosa di Cristo (Parusia), nelle ultime, in particolare dal 17 dicembre concentrato sulla nascita storica l'incarnazione del Verbo del Figlio di Dio. Sono le letture del Vangelo a fornici questa chiara prospettiva. Quindi l'Avvento non è la commemorazione della lunga attesa del popolo ebraico, proteso verso il Messia, né semplice preparazione al Natale. E' un tempo vissuto sotto il segno della venuta del Signore: dalla prima "venuta storica", che inaugura il tempo di salvezza, e della seconda "venuta escatologica" che ne sarà il compimento.
Il vangelo dell'anno liturgico -ciclo A-
IL VANGELO SECONDO MATTEO
Il Vangelo secondo Matteo è il primo dei vangeli canonici, è composto da 28 capitoli ed è attribuito al pubblicano Matteo. Dopo la presentazione dell'origine e del destino di Gesù, si ha la proclamazione del Regno dei cieli in parole e in opere e quindi la rivelazione di Gesù, il messia rifiutato da Israele e glorificato da Dio. Matteo raggruppa l'insegnamento orale in cinque grandi discorsi: quello notissimo della montagna, il discorso missionario, delle parabole, sulla chiesa, sulla venuta finale. Anche i miracoli sono raggruppati in due capitoli (8 - 9). Tutti i discepoli sono chiamati al massimo impegno, dediti alla missione in attesa vigile ed operosa drella venuta del Figlio dell'uomo. Il Vangelo di Matteo si presenta come un'opera scritta in ambiente giudaico ed è rivolto ad un pubblico giudaico. Il vangelo si conclude con la resurreziione del Cristo e l'apparizione alle donne e ai discepoli, ad essi è affidato il mandato di evangelizzare tuutte le genti battezzandole nel nome della Santissima Trinità.
L'angolo del libro
Questo angolo vuol essere per i nostri lettori una semplice guida per la scelta di un libro storico e/o religioso da leggere, Per il mese di dicembre ci permettiamo di suggerire la lettura del seguente del seguento testo:





di ANTONIO FORCELLINO

E' l'anno del Signore 1550, l'Europa è percorsa da venti guerra. Il luteranesimo infiamma gli animi del Nord-Europa, Sul soglio di Pietro viene eletto papa Giulio III del Monte, vittima della prepotenza dei Farnese. A Roma regna la corruzione e la decadenza dei costumi, pur tuttavia brilla l'arte attraverso un grande pittore veneto: Tiziano Vecellio. Forcellino si dimostra un grande maestro del romanzo storico: Lettura avvincente e appassionata.
Clicca sul titolo per visualizzare la copertina
Pillole di Letteratura Italiana
I PROMESSI SPOSI
di Alessandro Manzoni
I Promessi sposi sono un romanzo storico che si riferisce agli anni 1628/30 durante la dominazione spagnola nel milanese. I Promessi sposi narrano le vicende di due umili giovani del contado di Lecco. Poco prima delle nozze il loro matrimonio è impedito dalla superbia di un signorotto, don Rodrigo e dalla pavidità di un prete, don Abbondio. Fallito il tentativo di sposarsi lo stesso, i due giovani si dividono: Renzo va a Milano e Lucia si rifugia in un convento. Le piccole vicende dei due giovani si intrecciano con quelle più grandi della storia del tempo, la carestia, la guerra per la successione al ducato di Mantova, la discesa dei Lanzichenecchi. Numerosi sono i personaggi che entrano in scena quali l'Innominato, il cardinale Federico Borromeo, Padre Cristoforo, l'avvocato Azzeccagarbugli ed altri. La terribile peste del 1630 che si abbatte nel milanese e che uccide don Rodrigo scioglie i fili della vicenda che si conclude con il matrimonio di Renzo e Lucia consacrato proprio da don Abbondio. Duplice fu l'ideale che ispirò il Manzoni nella stesura del romanzo: religioso e politico. L'ideale religioso si risolve nell'esaltazione della Provvidenza di Dio che regge e guida tutti gli eventi umani. L'ideale politico si concretizza attraverso la dominazione spagnola, a esortare gl'italiani alla redenzione della patria oppressa dagli austriaci.
Istituzioni civili illustri
NAPOLI SOTTERRANEA
I sotterranei di questo itinerario suggestivo sono nati nel IV secolo A.C. ad opera dei Greci che iniziarono ad estrarre tufo per costruire la Neapolis del IV secolo A.C.. Arrivarono alle falde del monte Somma ove trovarono l'acqua per i sotterranei diventarono acquedotto per la città di Napoli. Successivamente i Romani ampliarono l'acquedotto. Nel 1885 l'acquedotto venne chiuso a causa di una epidemia di colera. Nel 1942 i sotterranei vennero utilizzati come rifugi antiaerei. La durata della visita dura due ore e riserva sorprese emozionanti.
Magistero della Chiesa
CONCILIO VATICANO II - GIOVANNI XXIII - PAOLO VI (1962 - 1965)

DAI LAVORI CONCILIARI SONO USCITE 4 COSTITUZIONI E CIOE':
1) LUMEN GENTIUM - Sulla autocomprensione che la Chiesa ha di se stessa
2) DEI VERBUM - Sulla Divina Rivelazione
3) SACROSANTUM CONCILIUM - Sulla Sacra Liturgia
4) GAUDIUM ET SPES - Sulla Chiesa nel mondo contemporaneo
9 DECRETI
1) Optatam totius - Sulla formazione sacerdotale
2) Presbyterium ordinis - Sul ministero e vita sacwerdotale
3) Christus Dominus - Sulla pastorale dei vescovi
4) Perfectae charitatis - Sul rinnovamento della vita religiosa
5) Apostolicam actuositatem - Sull'apostolato dei laici
6) Ad gentes - Sulla missionarietà della Chiesa
7) Unitatis redintegratio - Sull'ecumenismo
8) Orientalium Ecclesiarum - Sulle Chiese Orientali Cattoliche
9) Inter minifica - Sugli strumenti della comunicazione sociale
3 DICHIARAZIONI
1) Gravissimus educationis - Sulla educazione cristiana
2) Dignitatis humanae - Sulla libertà religiosa
3) Nostra Aetate - Sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane

Le corrette interpretazioni sono ancora oggi oggetto di vaglio critico di storici, di teologi e padri della Chiesa. E' un cammino lungo e difficile che ha vivificato e vivica un appassionato dibattito sia per la formazione dei fedeli che una evangelizzazione duratura e fruttuosa.

Cammino Sinodale
Lo stile sinodale, come ogni altro stile, non è costituito da procedure codificate da applicare nei vari contesti comunitari o ambientali. È un insieme di cultura, di spirito, di teologico; è una disposizione comportamentale che tende a vivere e operare nello spirito del Vangelo. La fraternità battesimale, la comunione eucaristica, la collaborazione caritativa, la corresponsabilità leale e saggia ne sono i robusti capisaldi. Non esiste una formula infallibile della sinodalità, ciò che serve è il senso della Chiesa.  Le forme principali di stile sinodale per tutti sono tre: l'accoglienza, la convivialità, il dialogo. La diocesi, la parrocchia, la curia sono chiamate a praticare apertura piena della mente e del cuore.  Esse ricordano a ogni cristiano il gesto di accoglienza avvenuto all'inizio della loro vita, il gesto di accoglienza della Chiesa. Quel gesto caratterizza la loro esperienza di discepoli di Cristo e membri della Chiesa. Il cristianesimo è una religione conviviale: si pensa, si decide e si progetta tutti insieme. Il dialogo fra i cristiani deve essere rispettoso e costruttivo evitando che una opinione prevalga sulle altre. Si dovrà sempre trovare il modo di legare le varie opinioni alla luce dell'unico giudizio sul mondo che Dio ha pronunciato nella vicenda del Crocifisso.
      
Parrocchia San Nicola di Bari Torelli di Mercogliano (AV) Diocesi di Avellino C.F. 92105810649
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