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Parrocchia San Nicola di BariTorelli di MercoglianoDiocesi di Avellino

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Parrocchia San Nicola di Bari
Torelli di Mercogliano
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Carissimi amici benvenuti, il sito vuole essere un’occasione di conoscenza della vita e delle attività della nostra Parrocchia che è situata a Torelli, una frazione del Comune di Mercogliano situato in Provincia di Avellino. Vorremmo anche essere nel nostro piccolo, una finestra aperta sul mondo e contribuire a far conoscere qualcosa del nostro paese che come tutte le realtà della nostra Campania vive certo situazioni difficili, ma è anche ricca di umanità e notevoli potenzialità. Speriamo di poter con questo mezzo contribuire alla reciproca conoscenza ed alla diffusione del Vangelo che è la nostra prima speranza.
Il Parroco
Don Modestino Limone
Uniti nella preghiera ce la faremo
Sono stati inseriti il video e alcuni scatti fotografici della festa dei Santi Patroni, vai nei rispettivi box che trovi in questa home page per visionarli
A Torelli sono le ore
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26 settembre 2021 -XXVI domenica del tempo ordinario- Anno B
Lo Spirito di Dio spira dove e come vuole. Dio può suscitare figli di Abramo anche dalle pietre.  La sua voce può servirsi, per farsi sentire, anche degli strumenti più impensati. È questo il senso teologico della la lettura: Dio è essenzialmente libero nel concedere i suoi doni. Egli agisce al di fuori degli schemi mentali usuali e delle strutture consacrate, concedendo la «profezia» anche a chi è fuori della tenda. Questo è anche l'atteggiamento di Gesù (vangelo). Egli invita al rispetto e alla fiduciosa attesa, e invita a scorgere in coloro «che non sono dei nostri », non un potenziale nemico o un concorrente, ma una sintonia interiore che può avere- lo sbocco positivo di un «compagno di fede».  Anche Gesù, come si vede, mette bene in guardia i suoi discepoli dalla tentazione di voler avere il «monopolio» dei doni del Signore. La perenne tentazione del credente è quella di sequestrare Dio, di monopolizzarlo per sé, a proprio uso e consumo, di rinchiuderlo nelle proprie certezze teologiche, di esaurirlo nelle proprie istituzioni ecclesiastiche, dimenticando che egli non si lega mai le mani, che la sua azione salvifica non si esaurisce entro i confini visibili della sua Chiesa, e che la sua grazia scorre e arriva fino a noi anche per tanti altri canali che non sono i segni sacramentali tradizionali.
Devozione del mese di settembre
Settembre è il mese dedicato agli angeli, messaggeri tra Dio e gli uomini, custodi e guide in ogni passo, in sogni giorno. Ad essi ci si rivolge invocando protezione e aiuto, perché veglino su di noi e ci diano la forza di credere e amare Dio con tutta la forza di cui siamo capaci. Il temine “Angelo” viene dal latino “Angelus”, che deriva dal greco “Aggelos”, ossia “messo”, “servitore”. Gli Angeli sono, dunque, messaggeri di puro spirito, forniti di intelligenza, volontà, sapienza, bellezza. Si differenziano a seconda dell’ufficio che svolgono al cospetto di Dio e sono distribuiti in 9 categorie dette “Cori”: Arcangeli, Angeli, Principati (prima gerarchia); Potestà, Virtù, Dominazioni (secondo gerarchia); Troni, Cherubini, Serafini (terza gerarchia).
Periodo dell'anno liturgico
Tempo Ordinario (2^ parte)
Il Tempo "Ordinario" comprende 34 o 33 settimane. Comincia il lunedì dopo la domenica che segue il 6 gennaio, e si protrae fino all'inizio della Quaresima; riprende poi il lunedì dopo la domenica di Pentecoste e termina il sabato che precede la prima domenica di Avvento. È il tempo più lungo dell'anno liturgico dedicato al "cammino" della Chiesa nella quotidianità della vita. Con la Chiesa e alla sua scuola, il cristiano si lascia condurre dalla parola di Dio per dare un significato profondo alle realtà ordinarie del lavoro, della famiglia, dell'impegno sociale. Sostenuto dallo Spirito Santo, conformerà la sua vita a quella di Cristo; con lui si consegnerà al Padre giorno per giorno fino all'approdo nel regno dei cieli dove Gesù ci ha preceduti e ci invita al banchetto delle sue nozze. Ma per realizzare tutto questo ci vuole perseveranza, santità di vita e il non aver mai perso di vista la meta definitiva. Lo Spirito sostiene, verifica e incoraggia.
Il vangelo dell'anno liturgico -ciclo B-
Il Vangelo di Marco esordisce con la predicazione di Giovanni Battista e con il Battesimo di Gesù. Scritto sostanzialmente per i pagani, il testo è ricchissimo di commenti su luoghi, costumi e vocaboli, spiegazioni di parole e usanze ebraiche e tutto questo rende le immagini più concrete agli occhi del lettore. Marco insiste più sulle azioni di Gesù che sui suoi insegnamenti. Riporta solo 4 parabole mentre racconta ben 18 miracoli. Marco ci racconta la storia di un uomo dinamico che ammaestra, compie miracoli e dibatte con religiosi mettendoli in difficoltà. Il Gesù di Marco è una persona consapevole della sua divinità tanto che per ben tre volte predica la sua morte e la sua resurezione.
L'angolo del libro
Questo angolo vuol essere per i nostri lettori una semplice guida per la scelta di un libro storico e/o religioso da leggere, Per i prossimi 20 giorni ci permettiamo di consigliare la lettura del seguente testo:


di Aleksander Puskin
Un padre severo, un figlio ribelle, un bandito, una giovane donna contesa. Sullo sfondo di una Russia attraversata dalla rivolta cosacca di Pugacev. Lettura godibile come antica fiaba russa.
Clicca sul titolo per visualizzare la copertina
Pillole di Letteratura Religiosa Antica
LA DIVINA COMMEDIA
di Dante Alighieri (1307-1324)
La Divina Commedia scritta da Dante Alighieri (Firenze 1265 - Ravenna 1321) è un poema formato da 100 canti divisi in tre cantiche: INFERNO, PURGATORIO e PARADISO. La lingua usata è il dialetto fiorentino (futura lingua italiana). L'autore immagina un suo viaggio accompagnato da Virgilio nei regni ultraterreni del peccato (Inferno) e dell'espiazione (Purgatorio) e della salvezza (Paradiso) da Beatrice. La complessità del poema comprende teologia, fede, morale, filosofia, passione politica, astronomia, scienza della Terra. L'Inferno è rappresentato come una grande voragine a forma di cono il cui vertice è al centro della Terra ed è il luogo dove venne precipitato Lucifero, l'angelo ribelle. Lungo le pareti del cono ci sono vasti cerchi sui quali trovano posto le anime dei dannati. All'altezza della città città di Gerusalemme si erge la montagna del Purgatorio ove si purificano le anime che hanno commesso peccati di poca importanza prima di raggiungere la perfezione e accedere al Paradiso. In cima al monte del Purgatorio è situato il Paradiso. Dante viene lasciato da Virgilio e incontra Beatrice che gli fa da guida. Al di sopra delle sfere celesti si trova l'Empireo in cui le anime beate formano un immenso fiore attorno alla Santissima Trinità.
Monumenti istituzionali illustri
TEATRO CARLO GESUALDO AVELLINO
Edificato nel 2002 rinasce come recupero della memoria storica della città. Intitolato a Carlo Gesualdo, principe di Venosa e dei Musici. Disegnato dagli architetti Aymonino e Aurigemma, fu inaugurato dal presidente Carlo Azeglio Ciampi. Il complesso teatrale valorizza il centro storico e gode di massima fruibilità. All'interno una grande sala a forma  circolare garantisce un'ottima visibilità e acustica. Si producono spettacoli di prosa, poetici, opere, concerti, varietà, convegni e congressi culturali e politici. Un vanto per la città e la provincia di Avellino.
Parrocchia San Nicola di Bari Torelli di Mercogliano (AV) Diocesi di Avellino C.F. 92105810649
Parrocchia San Nicola di Bari Torelli di Mercogliano (AV) Diocesi di Avellino C.F. 92105810649
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