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Parrocchia San Nicola di BariTorelli di MercoglianoDiocesi di Avellino

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Parrocchia San Nicola di Bari
Torelli di Mercogliano
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Carissimi amici benvenuti, il sito vuole essere un’occasione di conoscenza della vita e delle attività della nostra Parrocchia che è situata a Torelli, una frazione del Comune di Mercogliano situato in Provincia di Avellino. Vorremmo anche essere nel nostro piccolo, una finestra aperta sul mondo e contribuire a far conoscere qualcosa del nostro paese che come tutte le realtà della nostra Campania vive certo situazioni difficili, ma è anche ricca di umanità e notevoli potenzialità. Speriamo di poter con questo mezzo contribuire alla reciproca conoscenza ed alla diffusione del Vangelo che è la nostra prima speranza.
Il Parroco
Don Modestino Limone
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Notiziario e avvisi
AGENDA PARROCCHIALE DELLA SETTIMANA
domenica 14 agosto
  • ore 09:00 Santa Messa
  • ore 11:00 Santa Messa
BOX AZIONE CATTOLICA
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14 AGOSTO 2022 -XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO -ANNO C
Il regno di Dio è la realizzazione della comunione tra gli uomini e con lui. Già i profeti lo avevano annunciato e descritto come un tempo di pace, di benessere, di gioie mai viste; un tempo di fraternità universale e cosmica. Ogni barriera sarebbe stata eliminata, si sarebbe costituito un solo popolo per un solo Dio. Gesù realizza il progetto di Dio nell’umanità espresso dai profeti. Viene a «radunare i figli dispersi». La sua ultima preghiera è la preghiera per l’unità: «Padre, siano una cosa sola, come noi siamo uno». Come mettere d’accordo queste espressioni con le parole del vangelo di questa domenica? «Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione» (vangelo). Le parole di Gesù sono improntate ad un profondo realismo: il suo regno creerà nuove divisioni. Chi lo accoglie non entra in uno stato di pace paradisiaca, ma prova dapprima in se stesso la guerra e la divisione. Egli non può accettare l’ambiguità del compromesso, non può vivere il bene e il male, trovare un accordo tra il vero e il falso, non può affidarsi totalmente alle certezze umane, deve abbandonare continuamente la terra delle tranquille abitudini per l’incertezza di una terra che non possiede. Non c’è amore vero che non porti con sé la sofferenza, non c’è verità che non ferisca. Se l’amore è dono gratuito non può non essere distacco da se stessi. Se la verità è scoperta non può non essere un giudizio sulle nostre azioni, e un impegno per nuovi e più scomodi orizzonti.
Devozione del mese di agosto
Il mese di agosto, generalmente dedicato alle ferie, è il tempo ideale per nutrire con sempre maggiore intensità il nostro spirito. È un tempo in cui dobbiamo focalizzarci sull’essenziale, un tempo da dedicare a Dio. La Chiesa, infatti, non a caso dedica questo mese a Dio Padre. Non facciamoci distrarre dall’effimero ma puntiamo a ciò che conta veramente nella vita; chiediamoci seriamente: «A che punto sono del mio cammino? Sono fermo? Sto sbagliando strada?». Ci ricorda papa Francesco che «uscire da sé non basta, bisogna sapere dove andare. Perché tante mete sono illusorie: promettono ristoro e distraggono solo un poco, assicurano pace e danno divertimento, lasciando poi nella solitudine di prima, sono “fuochi d’artificio”. Per questo Gesù indica dove andare: “Venite a me”. E tante volte, di fronte a un peso della vita o a una situazione che ci addolora, proviamo a parlarne con qualcuno che ci ascolti, con un amico, con un esperto… È un gran bene fare questo, ma non dimentichiamo Gesù! Non dimentichiamo di aprirci a Lui e di raccontargli la vita, di affidargli le persone e le situazioni. […] Impariamo ad andare da Gesù e, mentre nei mesi estivi cercheremo un po’ di riposo da ciò che affatica il corpo, non dimentichiamo di trovare il ristoro vero nel Signore». Il 15 celebreremo l’Assunzione della beata Vergine Maria: prepariamoci e viviamo intensamente questa solennità. La materna protezione della Vergine orienti i nostri passi.
Periodo dell'anno liturgico
TEMPO ORDINARIO (2^ PARTE)
Il Tempo "Ordinario" comprende 34 o 33 settimane. Comincia il lunedì dopo la domenica che segue il 6 gennaio, e si protrae fino all'inizio della Quaresima; riprende poi il lunedì dopo la domenica di Pentecoste e termina il sabato che precede la prima domenica di Avvento. È il tempo più lungo dell'anno liturgico dedicato al "cammino" della Chiesa nella quotidianità della vita. Con la Chiesa e alla sua scuola, il cristiano si lascia condurre dalla parola di Dio per dare un significato profondo alle realtà ordinarie del lavoro, della famiglia, dell'impegno sociale. Sostenuto dallo Spirito Santo, conformerà la sua vita a quella di Cristo; con lui si consegnerà al Padre giorno per giorno fino all'approdo nel regno dei cieli dove Gesù ci ha preceduti e ci invita al banchetto delle sue nozze. Ma per realizzare tutto questo ci vuole perseveranza, santità di vita e il non aver mai perso di vista la meta definitiva. Lo Spirito sostiene, verifica e incoraggia. In questo quadro d'ordinaria amministrazione e sempre vigile attenzione per non smarrire la meta definitiva e vera, la Chiesa vive le tappe e le situazioni vissute da Gesù condotta per mano dai percorsi dei Vangeli sinottici. La solennità del Cristo Re, Signore del tempo e della storia, alfa e omega, inizio e fine, chiude l’anno liturgico.
Il vangelo dell'anno liturgico -ciclo C-
IL VANGELO SECONDO LUCA
Luca scrive con l'intenzione di fornire una narrazione ordinata e dettagliata prefiggendosi di presentare l'unica persona che può salvare l'umanità: Gesù, il Figlio di Dio. Egli si rivolge a un certo Teofilo che simbolicamente rappresenta tutti coloro che cercano Dio. Come uomo di scienza, essendo medico, non nega i miracoli, anzi si inchina dinanzi all'onnipotenza di Dio. Ricordiamo i contenuti più salienti come la nascita di Giovanni Battista e di Gesù, la fanciullezza di Gesù, la peccatrice pentita, il buon samaritano, il fattore infedele, il giudice iniquo, i discepoli di Emmaus. I temi ricorrenti sono la salvezza, l'interesse di Gesù per gli emarginati, l'importanza del discepolato, il compimento delle Scritture, la gioia per gli eventi legati a Gesù. Infine la morte di Gesù non è la fine ma l'inizio della storia della Salvezza.
Cammino Sinodale
Lo stile sinodale, come ogni altro stile, non è costituito da procedure codificate da applicare nei vari contesti comunitari o ambientali. È un insieme di cultura, di spirito, di teologico; è una disposizione comportamentale che tende a vivere e operare nello spirito del Vangelo. La fraternità battesimale, la comunione eucaristica, la collaborazione caritativa, la corresponsabilità leale e saggia ne sono i robusti capisaldi. Non esiste una formula infallibile della sinodalità, ciò che serve è il senso della Chiesa.  Le forme principali di stile sinodale per tutti sono tre: l'accoglienza, la convivialità, il dialogo. La diocesi, la parrocchia, la curia sono chiamate a praticare apertura piena della mente e del cuore.  Esse ricordano a ogni cristiano il gesto di accoglienza avvenuto all'inizio della loro vita, il gesto di accoglienza della Chiesa. Quel gesto caratterizza la loro esperienza di discepoli di Cristo e membri della Chiesa. Il cristianesimo è una religione conviviale: si pensa, si decide e si progetta tutti insieme. Il dialogo fra i cristiani deve essere rispettoso e costruttivo evitando che una opinione prevalga sulle altre. Si dovrà sempre trovare il modo di legare le varie opinioni alla luce dell'unico giudizio sul mondo che Dio ha pronunciato nella vicenda del Crocifisso.
      
L'angolo del libro
Questo angolo vuol essere per i nostri lettori una semplice guida per la scelta di un libro storico e/o religioso da leggere, Per il periodo estivo ci permettiamo di suggerire la lettura del seguente del seguento testo:




di Elena Ferrante
L'autrice scava nella natura complessa dell'amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne. Narra del cambiamento del rione, di Napoli, dell'Italia in più di un cinquantennio. Narrazione avvincente, densa e profonda in virtù della forte potenza di voce dell'autrice.
Clicca sul titolo per visualizzare la copertina
Pillole di Letteratura Italiana del Risorgimentale
DEI SEPOLCRI
di Ugo Foscolo
Scritto nel 1806 il carme DEI SEPOLCRI è composto da 295 endecasibbali sciolti. Pubblicato nel 1807 è dedicato a Ippolito Pindemonte; il Foscolo esalta il culto pietoso dei sepolcri e il potere eternatore della poesia. Nella prima parte del carme (v.1-90) il poeta afferma l'utilità della tomba che costituisce corrispondenza e conforto e memoria dei propri cari. Successivamente il poeta tratta dell'importanza dei sepolcri come espressione della civiltà di un popolo. Per il poeta il sepolcro ha significato pubblico poichè invita i viventi a seguire le buone virtù espresse dai defunti in vita. Infine l'autore si sofferma sul valore morale della morte che ci rende tutti uguali.
Istituzioni civili illustri
AREA ARCHEOLOGICA ANTICA ABELLINUM
L'area archeologica dell'antica Abellinum è situata a ridosso del comune di Atripalda. Collocata alla sinistra del fiume Sabato contiene reperti archeologici risalenti al II secolo a.C. e identificabile con la città romana di Abellinum. Il complesso si estende per 2500 mq e si pensa fosse una dimora patrizia. E' stata individuata anche una necropoli e sepolture lungo i muri perimetrali della Chiesa di San Ippolisto.
Parrocchia San Nicola di Bari Torelli di Mercogliano (AV) Diocesi di Avellino C.F. 92105810649
Parrocchia San Nicola di Bari Torelli di Mercogliano (AV) Diocesi di Avellino C.F. 92105810649
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