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Parrocchia San Nicola di BariTorelli di MercoglianoDiocesi di Avellino

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Parrocchia San Nicola di Bari
Torelli di Mercogliano
Diocesi di Avellino
Parrocchia San Nicola di Bari
Torelli di Mercogliano
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Carissimi amici benvenuti, il sito vuole essere un’occasione di conoscenza della vita e delle attività della nostra Parrocchia che è situata a Torelli, una frazione del Comune di Mercogliano situato in Provincia di Avellino. Vorremmo anche essere nel nostro piccolo, una finestra aperta sul mondo e contribuire a far conoscere qualcosa del nostro paese che come tutte le realtà della nostra Campania vive certo situazioni difficili, ma è anche ricca di umanità e notevoli potenzialità. Speriamo di poter con questo mezzo contribuire alla reciproca conoscenza ed alla diffusione del Vangelo che è la nostra prima speranza.
Il Parroco
Don Modestino Limone
INFORMAZIONI
BOX FOTO
Notiziario e avvisi
AGENDA PARROCCHIALE DELLA SETTIMANA
Domenica 3 luglio
  • ore   9:00 -Santa Messa
  • ore 11:00 -Santa Messa


Carissimo Alfonso la comunità di Torelli ti è vicina nel dolore per la perdita della tua cara mamma, ci stringiamo nella preghiera insieme a te ed Anna e possa Dio condurre la sua anima in un posto speciale dove potrà vegliare su di noi e sulle persone che ha amato. Sincere condoglianze.
BOX AZIONE CATTOLICA
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3 LUGLIO 2022 -XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO -ANNO C
Cristo chiama per mandare. L’essere discepolo di Gesù non è un privilegio per sé, ma un servizio per il regno di Dio. Gesù manda i suoi discepoli per «annunciare» che il regno di Dio è vicino. L’uomo aspira alla pace ma fa la guerra; l’uomo vuole essere amato ed amare, ma di fatto molte volte non è amato e non ama. L’uomo vuole la giustizia, l’uguaglianza, ma commette ingiustizia, produce strutture ingiuste ed oppressive. L’uomo, nella profondità del suo essere, è ricerca del Dio vivente, ma produce idoli morti, nega e rifiuta la Sorgente. L’uomo vuole la vita a tutti i livelli in pienezza, senza fine, e invece incontra la malattia e la morte. Il discepolo di Cristo annuncia che le contraddizioni più amare dell’esistenza saranno risolte, che le aspirazioni più profonde dell’uomo saranno realizzate, «per l’intervento gratuito di Dio», in un modo insospettato e inaudito, riportando vittoria completa sul male. Ciò che all’uomo è impossibile, è possibile a Dio (prima lettura). La salvezza viene annunciata e realizzata in un mondo dominato dalla logica del peccato. Per questo la salvezza ha un momento negativo: la liberazione da tutte le forze demoniache che alienano l’uomo da se stesso e da Dio (vangelo). Questa salvezza non sarà realizzata però di colpo. Il male non sarà vinto immediatamente. Non sarà combattuto con armi potenti, mediante il potere, come pensavano gli Ebrei. Il messaggero della salvezza si trova fra queste forze demoniache, «è come un agnello in mezzo ai lupi»: non c’è missione senza persecuzione, senza sofferenza, senza croce. La croce è la «gloria» del missionario e di ogni cristiano (seconda lettura) perché lo pone in una esistenza nuova. La croce «per il regno di Dio», accettata con amore, è il «segno» della vittoria sul male e sulla morte.
Devozione del mese di luglio
Luglio è dedicato al Preziosissimo Sangue di Nostro Signore, e la festa specifica cade la prima domenica del mese. Il Sangue di Gesù è il “prezzo della nostra salvezza”. La pietà cristiana ha sempre manifestato nel corso dei secoli una devozione speciale per il Sangue di Cristo effuso per la remissione dei peccati di tutto il genere umano. Papa San Giovanni Paolo II, nella sua Lettera Apostolica Angelus Domini, ha ricordato l’invito di Giovanni XXIII a ricordare il valore infinito di quel Sangue, del quale “una sola goccia può salvare il mondo intero da ogni peccato”. Santa Caterina da Siena affermava: “Chi con la mano del libero arbitrio prende il Sangue di Cristo e lo applica al suo cuore, anche se è duro come diamante, lo vedrà aprirsi al pentimento e all’amore”. Il Sangue di Cristo e la sua devozione richiamano alla mente due episodi particolari: il vino che, all’Ultima Cena di Gesù con gli Apostoli, si trasforma in Sangue (come avviene tuttora in ogni Messa celebrata nel mondo) e il fatto che Giuseppe D’Arimatea (che si occuperà della sepoltura di Gesù) avesse raccolto, nello stesso calice della Cena, il Sangue di Cristo, caduto nella crocifissione. Il Sangue di Cristo lava il peccato del mondo intero. Per questo, la devozione al Sangue di Gesù ci assicura protezione contro ogni forza oscura. Questa festa, per certi versi il coronamento del mese del Santo Cuore appena concluso (giugno), fu istituita da Papa Pio IX.
Periodo dell'anno liturgico
TEMPO ORDINARIO (2^ PARTE)
Il Tempo "Ordinario" comprende 34 o 33 settimane. Comincia il lunedì dopo la domenica che segue il 6 gennaio, e si protrae fino all'inizio della Quaresima; riprende poi il lunedì dopo la domenica di Pentecoste e termina il sabato che precede la prima domenica di Avvento. È il tempo più lungo dell'anno liturgico dedicato al "cammino" della Chiesa nella quotidianità della vita. Con la Chiesa e alla sua scuola, il cristiano si lascia condurre dalla parola di Dio per dare un significato profondo alle realtà ordinarie del lavoro, della famiglia, dell'impegno sociale. Sostenuto dallo Spirito Santo, conformerà la sua vita a quella di Cristo; con lui si consegnerà al Padre giorno per giorno fino all'approdo nel regno dei cieli dove Gesù ci ha preceduti e ci invita al banchetto delle sue nozze. Ma per realizzare tutto questo ci vuole perseveranza, santità di vita e il non aver mai perso di vista la meta definitiva. Lo Spirito sostiene, verifica e incoraggia. In questo quadro d'ordinaria amministrazione e sempre vigile attenzione per non smarrire la meta definitiva e vera, la Chiesa vive le tappe e le situazioni vissute da Gesù condotta per mano dai percorsi dei Vangeli sinottici. La solennità del Cristo Re, Signore del tempo e della storia, alfa e omega, inizio e fine, chiude l’anno liturgico.
Il vangelo dell'anno liturgico -ciclo C-
IL VANGELO SECONDO LUCA
Luca scrive con l'intenzione di fornire una narrazione ordinata e dettagliata prefiggendosi di presentare l'unica persona che può salvare l'umanità: Gesù, il Figlio di Dio. Egli si rivolge a un certo Teofilo che simbolicamente rappresenta tutti coloro che cercano Dio. Come uomo di scienza, essendo medico, non nega i miracoli, anzi si inchina dinanzi all'onnipotenza di Dio. Ricordiamo i contenuti più salienti come la nascita di Giovanni Battista e di Gesù, la fanciullezza di Gesù, la peccatrice pentita, il buon samaritano, il fattore infedele, il giudice iniquo, i discepoli di Emmaus. I temi ricorrenti sono la salvezza, l'interesse di Gesù per gli emarginati, l'importanza del discepolato, il compimento delle Scritture, la gioia per gli eventi legati a Gesù. Infine la morte di Gesù non è la fine ma l'inizio della storia della Salvezza.
Cammino Sinodale
Lo stile sinodale, come ogni altro stile, non è costituito da procedure codificate da applicare nei vari contesti comunitari o ambientali. È un insieme di cultura, di spirito, di teologico; è una disposizione comportamentale che tende a vivere e operare nello spirito del Vangelo. La fraternità battesimale, la comunione eucaristica, la collaborazione caritativa, la corresponsabilità leale e saggia ne sono i robusti capisaldi. Non esiste una formula infallibile della sinodalità, ciò che serve è il senso della Chiesa.  Le forme principali di stile sinodale per tutti sono tre: l'accoglienza, la convivialità, il dialogo. La diocesi, la parrocchia, la curia sono chiamate a praticare apertura piena della mente e del cuore.  Esse ricordano a ogni cristiano il gesto di accoglienza avvenuto all'inizio della loro vita, il gesto di accoglienza della Chiesa. Quel gesto caratterizza la loro esperienza di discepoli di Cristo e membri della Chiesa. Il cristianesimo è una religione conviviale: si pensa, si decide e si progetta tutti insieme. Il dialogo fra i cristiani deve essere rispettoso e costruttivo evitando che una opinione prevalga sulle altre. Si dovrà sempre trovare il modo di legare le varie opinioni alla luce dell'unico giudizio sul mondo che Dio ha pronunciato nella vicenda del Crocifisso.
      
L'angolo del libro
Questo angolo vuol essere per i nostri lettori una semplice guida per la scelta di un libro storico e/o religioso da leggere, Per i prossimi trenta giorni e a beneficio di tutti i bambini che si accostano per la prima volta alla Santa Eucarestia, proponiamo la lettura del seguente testo:



di Luigi Capuana

Scritte in una prosa svelta, semplificata al massimo, ricche di ritornelli, cadenze e cantilene, sono l'opera più felice del Capuana. Non nascono da un interesse folkloristico per il patrimonio letterario siciliano o come documenti della psicologia popolare, ma nascono spontaneamente dalla invenzione fantastica dell'autore.
Clicca sul titolo per visualizzare la copertina
Pillole di Letteratura Italiana del Rinnovamento
LE TRAGEDIE
di Vittorio Alfieri
I protagonisti delle tragedie alfierane sono personaggi di eccezione: re, tiranni, uomini politici, patrioti e il loro dramma non è psicologico ma storico-civile. Gli eroi delle tragedie alfierane sono schiacciati dagli eventi, in lotta per la propria dignità, in cerca delle libertà delle proprie passioni. Il suicidio diventa spesso l'unica via di uscita, l'unico alto ideale tragico. Nel costruire i suoi eroi, il poeta proiettava sè medesimo. L'azione tragica doveva concentrarsi su di un numero limitato di personaggi e lo stile rapido ed essenziale.
Istituzioni civili illustri
SEDE DELLA PREFETTURA DI AVELLINO
All'angolo di piazza della libertà con l'inizio di corso Vittorio Emanuele II si trova un edificio che funse da ospredale nel 1502 per poi divenire nel 1585 convento dei Padri Domenicani. Successivamente subì delle ristrutturazioni sia da parte della feudataria Maria de Cardone che dalla principessa Caracciolo. Nel 1806 con il trasferimento del capoluogo del Principato da Montefusco ad Avellino e con la soppressione degli ordini religiosi, determinarono nel 1809 una diversa destinazione dell'edificio che nel 1818 divenne sede di rappresentanza di governo e dal 1861 Palazzo del Governo, cioè sede della Prefettura e dell'amministrazione provinciale.
Parrocchia San Nicola di Bari Torelli di Mercogliano (AV) Diocesi di Avellino C.F. 92105810649
Parrocchia San Nicola di Bari Torelli di Mercogliano (AV) Diocesi di Avellino C.F. 92105810649
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