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Parrocchia San Nicola di BariTorelli di MercoglianoDiocesi di Avellino

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Parrocchia San Nicola di Bari
Torelli di Mercogliano
Diocesi di Avellino
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Torelli di Mercogliano
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Carissimi amici benvenuti, il sito vuole essere un’occasione di conoscenza della vita e delle attività della nostra Parrocchia che è situata a Torelli, una frazione del Comune di Mercogliano situato in Provincia di Avellino. Vorremmo anche essere nel nostro piccolo, una finestra aperta sul mondo e contribuire a far conoscere qualcosa del nostro paese che come tutte le realtà della nostra Campania vive certo situazioni difficili, ma è anche ricca di umanità e notevoli potenzialità. Speriamo di poter con questo mezzo contribuire alla reciproca conoscenza ed alla diffusione del Vangelo che è la nostra prima speranza.
Il Parroco
Don Modestino Limone
INFORMAZIONI
BOX FOTO
Notiziario e avvisi
AGENDA PARROCCHIALE DELLA SETTIMANA
Pronti, partenza… via! SABATO 8 OTTOBRE riprende il catechismo tutto pronto per vivere al meglio questo anno di Fede, di amicizia, di approfondimento del Vangelo per conoscere Gesù, Via Verità e Vita. Con la fondamentale e primaria collaborazione delle famiglie, prime educatrici dei ragazzi, sarà anche questo un anno fantastico.
Buon catechismo a tutti!!!
Per i bambini del primo anno le iscrizioni si terranno in chiesa dalle ore 15:30 alle 16:30
I bambini del secondo anno faranno catechismo  dalle ore 16:30 alle 17:30 nella casa canonica
IL SACRAMENTO DELLA PRIMA COMUNIONE E FONDAMENTALE PER LA CRESCITA CRISTIANA DEI BAMBINI
poiché l'anno scorso la frequenza dei bambini del primo anno che quest'anno faranno il secondo è stata piuttosto scarsa i genitori  sono tenuti a mettersi in contatto con le catechiste per avere maggiori informazioni.
Ringraziamo i genitori per la collaborazione
domenica 9 ottobre
  • ore 09:00 Santa Messa.
  • ore 11:00 Santa Messa.
BOX AZIONE CATTOLICA
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9 OTTOBRE 2022 -XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO -ANNO C
L’annuncio del regno di Dio è annuncio di salvezza fatto non soltanto con la parola ma anche con azioni. «I miracoli suggellano il trionfo dello Spirito su satana, ed è per questo che Gesù, investito dallo Spirito, entra in lotta con satana nel deserto. Il Cristo è l’uomo forte che, con dura lotta, ritoglie allo spirito del male ciò che ha usurpato. Gesù inaugura il regno messianico distruggendo l’impresa del suo avversario. I miracoli s’iscrivono dunque nella prospettiva dell’inaugurazione del regno messianico. Per il suo contenuto, il miracolo è una anticipazione del regno escatologico. Questo non sarà definitivamente rivelato che quando l’ultimo nemico, la morte, sarà vinto. I miracoli che sono, a parte alcune eccezioni e per ragioni che è facile capire, delle vivificazioni, profetizzano la vivificazione definitiva: la vita eterna. Per mezzo del miracolo, la potenza vivificatrice di Dio fa irruzione nel tempo. Essa s’inserisce in un mondo che declina verso la morte. Il messaggio delle letture di questa domenica non è un semplice insegnamento sul dovere morale della riconoscenza umana. Naaman Siro passa dalla guarigione alla fede: egli non riconosce più altro Dio se non il Dio di Israele (prima lettura). Il lebbroso del vangelo torna indietro «lodando Dio a gran voce». Il miracolo gli ha aperto gli occhi sul significato della missione e della persona di Gesù. Egli rende grazie a Dio non tanto perché il suo desiderio di guarire è stato soddisfatto, ma perché capisce che Dio è presente e attivo in Gesù. Egli riconosce che Cristo è il Salvatore in cui Dio è presente ed opera non solo la salute del corpo ma la salvezza totale dell’uomo. E questa è fede. In Gesù egli vede manifestarsi la gloria di Dio (vangelo). Perciò Luca conclude il racconto con la parola di Gesù: «Alzati e va’; la tua fede ti ha salvato». Salvato non già dalla lebbra, ma salvato nel senso cristiano del termine. La salvezza dalla lebbra è solo il segno di un’altra salvezza.
Devozione del mese di ottobre
Ottobre è dedicato al Santo Rosario. La recita del Rosario è da sempre connessa alla promessa di ottenere un’indulgenza, plenaria o parziale. Recitare il Rosario permette di ottenere grazie e consolazioni grazie all’intercessione di Maria Vergine. Lo stesso nome rosario deriva da “corona di rose”. La rosa è il fiore simbolo di Maria. Infatti nel Medioevo si decoravano le statue di Maria con corone di rose come segno di amore e devozione. Da queste corone nacque la corona del Rosario, utilizzata per pregare e meditare. Furono i Cistercensi nel XIII secolo a contribuire alla devozione alla Vergine con le preghiere da recitare utilizzando il Rosario. Nel 1571, in occasione della battaglia di Lepanto, papa Pio V invitò tutti i cristiani a pregare col Rosario per invocare la vittoria dei cristiani contro gli ottomani. Da questa vittoria avrà origine la festa della Madonna della Vittoria, successivamente festa della Madonna del Rosario (7 ottobre). Altri devoti e beati come Alano della Rupe, San Luigi Maria Grignion de Montfort e beato Bartolo Longo diedero vigore alla devozione, così come, in tempi più recenti, le apparizioni di Maria a Lourdes e a Fatima. Santa Teresina esprimeva così la potenza del Rosario: “Col Rosario si può ottenere tutto. Esso è una lunga catena che lega il cielo alla terra; una delle estremità è nelle nostre mani e l’altra in quelle della Santa Vergine”. Il Santo Rosario è la preghiera più efficacie contro Satana. Ottobre è anche il mese delle missioni : una devozione per stimolare ancor di più la missione evangelizzatrice che Cristo ha affidato alla Chiesa, ordinando che i suoi discepoli andassero in tutto il mondo a predicare il Vangelo e a battezzare.
Periodo dell'anno liturgico
TEMPO ORDINARIO (2^ PARTE)
Il Tempo "Ordinario" comprende 34 o 33 settimane. Comincia il lunedì dopo la domenica che segue il 6 gennaio, e si protrae fino all'inizio della Quaresima; riprende poi il lunedì dopo la domenica di Pentecoste e termina il sabato che precede la prima domenica di Avvento. È il tempo più lungo dell'anno liturgico dedicato al "cammino" della Chiesa nella quotidianità della vita. Con la Chiesa e alla sua scuola, il cristiano si lascia condurre dalla parola di Dio per dare un significato profondo alle realtà ordinarie del lavoro, della famiglia, dell'impegno sociale. Sostenuto dallo Spirito Santo, conformerà la sua vita a quella di Cristo; con lui si consegnerà al Padre giorno per giorno fino all'approdo nel regno dei cieli dove Gesù ci ha preceduti e ci invita al banchetto delle sue nozze. Ma per realizzare tutto questo ci vuole perseveranza, santità di vita e il non aver mai perso di vista la meta definitiva. Lo Spirito sostiene, verifica e incoraggia. In questo quadro d'ordinaria amministrazione e sempre vigile attenzione per non smarrire la meta definitiva e vera, la Chiesa vive le tappe e le situazioni vissute da Gesù condotta per mano dai percorsi dei Vangeli sinottici. La solennità del Cristo Re, Signore del tempo e della storia, alfa e omega, inizio e fine, chiude l’anno liturgico.
Il vangelo dell'anno liturgico -ciclo C-
IL VANGELO SECONDO LUCA
Luca scrive con l'intenzione di fornire una narrazione ordinata e dettagliata prefiggendosi di presentare l'unica persona che può salvare l'umanità: Gesù, il Figlio di Dio. Egli si rivolge a un certo Teofilo che simbolicamente rappresenta tutti coloro che cercano Dio. Come uomo di scienza, essendo medico, non nega i miracoli, anzi si inchina dinanzi all'onnipotenza di Dio. Ricordiamo i contenuti più salienti come la nascita di Giovanni Battista e di Gesù, la fanciullezza di Gesù, la peccatrice pentita, il buon samaritano, il fattore infedele, il giudice iniquo, i discepoli di Emmaus. I temi ricorrenti sono la salvezza, l'interesse di Gesù per gli emarginati, l'importanza del discepolato, il compimento delle Scritture, la gioia per gli eventi legati a Gesù. Infine la morte di Gesù non è la fine ma l'inizio della storia della Salvezza.
Cammino Sinodale
Lo stile sinodale, come ogni altro stile, non è costituito da procedure codificate da applicare nei vari contesti comunitari o ambientali. È un insieme di cultura, di spirito, di teologico; è una disposizione comportamentale che tende a vivere e operare nello spirito del Vangelo. La fraternità battesimale, la comunione eucaristica, la collaborazione caritativa, la corresponsabilità leale e saggia ne sono i robusti capisaldi. Non esiste una formula infallibile della sinodalità, ciò che serve è il senso della Chiesa.  Le forme principali di stile sinodale per tutti sono tre: l'accoglienza, la convivialità, il dialogo. La diocesi, la parrocchia, la curia sono chiamate a praticare apertura piena della mente e del cuore.  Esse ricordano a ogni cristiano il gesto di accoglienza avvenuto all'inizio della loro vita, il gesto di accoglienza della Chiesa. Quel gesto caratterizza la loro esperienza di discepoli di Cristo e membri della Chiesa. Il cristianesimo è una religione conviviale: si pensa, si decide e si progetta tutti insieme. Il dialogo fra i cristiani deve essere rispettoso e costruttivo evitando che una opinione prevalga sulle altre. Si dovrà sempre trovare il modo di legare le varie opinioni alla luce dell'unico giudizio sul mondo che Dio ha pronunciato nella vicenda del Crocifisso.
      
L'angolo del libro
Questo angolo vuol essere per i nostri lettori una semplice guida per la scelta di un libro storico e/o religioso da leggere, Per il periodo settembrino ci permettiamo di suggerire la lettura del seguente del seguento testo:




di Mario Desiato
premio Strega

Con una scrittura poetica, capace di grande tenerezza, l'autore torna a raccontare le mille forme che può assumere il desiderio quando viene lasciato libero di manifestarsi.
Clicca sul titolo per visualizzare la copertina
Pillole di Letteratura Italiana Risorgimentale
ULTIME LETTERE DI JACOPO ORTIS
di Ugo Foscolo
Romanzo epistolare pubblicato nel 1802 a Milano. Ortis è un eroe risorgimentale ed è disperato per il momento storico che sta vivendo. Tutto inizia l'11 ottobre 1797, quando con il trattato di Campoformio Napoleone cede Venezia alla nemica Austria. Napoleone si è rivelato traditore delle libertà ideali.. Ortis si rifugia sui Colli Euganei ove conosce Teresa promessa sposa al freddo Odoardo. Nasce un sentimento passionale, ma la fanciulla ha terrore del padre. Ortis riprende a viaggiare da Milano a Bologna a Ventimiglia a Ravenna. Alfine apprende che Teresa e Odoardo si sono sposati. Ortis medita il suicidio e dopo aver scritto una lettera al suo amico Lorenzo e un'altra a Teresa mette in atto il suo folle gesto.
Istituzioni civili illustri
CRISTO VELATO
MUSEO CAPPELLA SANSEVERO -NAPOLI-

Commissionato da Raimondo di Sangro allo scultore Giuseppe Sanmartino; l'opera fu terminata nel 1753. Opera di grande effetto scenico e profondo misticismo.
Parrocchia San Nicola di Bari Torelli di Mercogliano (AV) Diocesi di Avellino C.F. 92105810649
Parrocchia San Nicola di Bari Torelli di Mercogliano (AV) Diocesi di Avellino C.F. 92105810649
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