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Parrocchia San Nicola di BariTorelli di MercoglianoDiocesi di Avellino

Parrocchia San Nicola di Bari Torelli di Mercogliano Diocesi di Avellino
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Parrocchia San Nicola di Bari
Torelli di Mercogliano
Diocesi di Avellino
Parrocchia San Nicola di Bari
Torelli di Mercogliano
Diocesi di Avellino
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Carissimi amici benvenuti, il sito vuole essere un’occasione di conoscenza della vita e delle attività della nostra Parrocchia che è situata a Torelli, una frazione del Comune di Mercogliano situato in Provincia di Avellino. Vorremmo anche essere nel nostro piccolo, una finestra aperta sul mondo e contribuire a far conoscere qualcosa del nostro paese che come tutte le realtà della nostra Campania vive certo situazioni difficili, ma è anche ricca di umanità e notevoli potenzialità. Speriamo di poter con questo mezzo contribuire alla reciproca conoscenza ed alla diffusione del Vangelo che è la nostra prima speranza.
Il Parroco
Don Modestino Limone
INFORMAZIONI
BOX FOTO
Notiziario e avvisi
AGENDA PARROCCHIALE DELLA SETTIMANA
2 febbraio (giovedi) presentazione di gesù al tempio
  • ore 17:30 -Santa Messa

3 febbraio (venerdì) San Biagio Vescovo
  • ore 17:30 -Santa Messa con rito finale della benedizione della gola

4 febbraio (sabato)
locali casa canonica
  • dalle ore 15:15 alle ore 16:15 -catechesi per i bimbi del primo anno di Prima Comunione
  • dalle ore 16:30 alle ore 17:30 -catechesi per i bambini del secondo anno di Prima Comunione
chiesa
  • ore 17:00 -Rosario
  • ore 17:30 -Santa Messa prefestiva

5 febbraio (domenica)
  • ore   9:00 -Santa Messa
  • ore 10:00 -Messa del fanciullo
  • ore 11:00 -Santa Messa
BOX AZIONE CATTOLICA
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5 FEBBRAIO 2023 -V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO-ANNO A
Il brano evangelico è nel contesto delle beatitudini. Coloro che sono proclamati beati, non lo sono solo per se stessi, ma anche nei confronti del mondo; essi, per le realtà terrestri, sono luce e sale. «Voi siete la luce del mondo»; Gesù ha detto queste parole in primo luogo ai credenti, ai discepoli che sono i poveri, i miti, coloro che hanno fame e sete di giustizia... Essi sono luce non tanto perché appartengono di fatto alla Chiesa, o hanno una dottrina di salvezza da comunicare, e neppure perché sono uomini di preghiera e fedeli al culto; quanto e perché in primo luogo sono poveri, miti, puri di cuore, operatori di pace. Lo sottolinea la prima lettura. Al popolo ebraico preoccupato della pratica esteriore ed irreprensibile dei culto, indaffarato a ricostruire il tempio distrutto, Dio ricorda che, più dello splendore del culto, gli è gradito l’ospitare i senza tetto, il dividere il pane con l’affamato... «Allora sì la tua luce sorgerà come l’aurora». Non basta pregare e digiunare. La preghiera e il digiuno devono essere uniti all’azione «per far brillare fra le tenebre la luce». L’astinenza dal cibo conta poco, se non è per nutrire l’affamato. Come, in concreto, il discepolo può diventare «sale della terra e luce del mondo », lo dice chiaramente anche il vangelo quando conclude: «Vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli». Non sono le parole che testimoniano la venuta del regno di Dio, ma il pagare di persona, il compromettersi negli avvenimenti costruttivi. Il discepolo deve dissolversi, penetrare profondamente nel mondo per dargli il gusto nuovo, il fermento di salvezza portato da Cristo.
Devozione del mese di gennaio
Il mese di gennaio è dedicato a Gesù Bambino e in particolare al Santissimo Nome di Gesù. Otto giorni dopo Natale si onora la devozione del Santissimo Nome di Gesù, per festeggiare il giorno in cui San Giuseppe lo fece circoncidere e gli fece assegnare il nome. Questo culto devozionale è stato celebrato fin dalle origini della Chiesa. Infatti sembra che già i santi Pietro e Paolo contribuirono alla sua diffusione, e successivamente, in epoca medievale, San Francesco d’Assisi ne fu un propugnatore. San Bernardino e i suoi confratelli fecero in modo che divenisse una festa liturgica. La devozione del Santissimo Nome di Gesù è incentrata sul potere del nome di Gesù, difesa e ornamento per i fedeli, protezione contro il male e prezioso talismano contro i demoni, le malattie e le infermità. Gesù avrebbe rivelato a Suor Saint-Pierre, carmelitana di Tour, l’Apostola della Riparazione, la devozione al Santo Nome di Gesù, da recitarsi in questa occasione per offrire il proprio amore incondizionato a Gesù: Sempre sia lodato, benedetto, amato, adorato, glorificato il Santissimo, il Sacratissimo, l’adoratissimo – eppure incomprensibile – Nome di Dio in cielo, in terra o negli inferi, da tutte le creature uscite dalle mani di Dio. Per il Sacro Cuore di nostro Signore Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento dell’altare. Amen
Periodo dell'anno liturgico
TEMPO ORDINARIO
Il Tempo "Ordinario" comprende 34 o 33 settimane. Comincia il lunedì dopo la domenica che segue il 6 gennaio, e si protrae fino all'inizio della Quaresima; riprende poi il lunedì dopo la domenica di Pentecoste e termina il sabato che precede la prima domenica di Avvento. È il tempo più lungo dell'anno liturgico dedicato al "cammino" della Chiesa nella quotidianità della vita. Con la Chiesa e alla sua scuola, il cristiano si lascia condurre dalla parola di Dio per dare un significato profondo alle realtà ordinarie del lavoro, della famiglia, dell'impegno sociale. Sostenuto dallo Spirito Santo, conformerà la sua vita a quella di Cristo; con lui si consegnerà al Padre giorno per giorno fino all'approdo nel regno dei cieli dove Gesù ci ha preceduti e ci invita al banchetto delle sue nozze. Ma per realizzare tutto questo ci vuole perseveranza, santità di vita e il non aver mai perso di vista la meta definitiva. Lo Spirito sostiene, verifica e incoraggia. In questo quadro d'ordinaria amministrazione e sempre vigile attenzione per non smarrire la meta definitiva e vera, la Chiesa vive le tappe e le situazioni vissute da Gesù condotta per mano dai percorsi dei Vangeli sinottici di Marco (prima scoperta di Gesù, anno B), Matteo (il cammino del discepolato, anno A) e Luca (l'annuncio degli evangelizzatori, anno C).
Il vangelo dell'anno liturgico -ciclo A-
IL VANGELO SECONDO MATTEO
Il Vangelo secondo Matteo è il primo dei vangeli canonici, è composto da 28 capitoli ed è attribuito al pubblicano Matteo. Dopo la presentazione dell'origine e del destino di Gesù, si ha la proclamazione del Regno dei cieli in parole e in opere e quindi la rivelazione di Gesù, il messia rifiutato da Israele e glorificato da Dio. Matteo raggruppa l'insegnamento orale in cinque grandi discorsi: quello notissimo della montagna, il discorso missionario, delle parabole, sulla chiesa, sulla venuta finale. Anche i miracoli sono raggruppati in due capitoli (8 - 9). Tutti i discepoli sono chiamati al massimo impegno, dediti alla missione in attesa vigile ed operosa drella venuta del Figlio dell'uomo. Il Vangelo di Matteo si presenta come un'opera scritta in ambiente giudaico ed è rivolto ad un pubblico giudaico. Il vangelo si conclude con la resurreziione del Cristo e l'apparizione alle donne e ai discepoli, ad essi è affidato il mandato di evangelizzare tuutte le genti battezzandole nel nome della Santissima Trinità.
L'angolo del libro
Questo angolo vuol essere per i nostri lettori una semplice guida per la scelta di un libro storico e/o religioso da leggere, Per il mese di gennaio ci permettiamo di suggerire la lettura del seguente del seguento testo:





di SILVIA TRUZZI
Romanzo Ed. Longanesi

Nel giorno dell'armistizio della Grande Guerra due bambine vengono al mondo. Dora nasce in una famiglia poverissima e Irene è l'ultimogenita dei marchesi Cavriani. Gli anni passano e il Fascismo diventa regime e le due vite destinate a vivere separate si incrociano in virtù di un surreale destino. Romanzo storico avvincente e di scorrevole lettura.
Clicca sul titolo per visualizzare la copertina
Pillole di Letteratura Italiana
IL CINQUE MAGGIO
di Alessandro Manzoni

Istituzioni civili illustri
LE CATACOMBE DI SAN GENNARO
Le catacombe di San Gennaro sono antiche aree cimiteriali che si trovano nel sottosuolo di Napoli e sono state costruite tra il II e il IV secolo. Sotto la collina di Capodimonte infatti si trovano 5600 mq scavati nel tufo che ospitano circa 2000 loculi e 500 arcosoli. Questo cimitero testimonia il grande legame che unisce la città di Napoli al Cristianesimo. In questo luogo fu sepolto il corpo di Sant'Agrippino, che è stato il primo patrono di Napoli. Nel IV secolo furono sepolte anche le spoglie di San Gennaro. Nel IX secolo le spoglie del santo furono traslate a Benevento. Durante la seconda guerra mondiale furono usate come rifugio antiaereo. Le catacombe sono visitabili dal lunedi alla domenica dalle 10,00 alle 17,00 tramite visite guidate che devono essere prenotate con anticipo tramite il sito.
Cammino Sinodale
Lo stile sinodale, come ogni altro stile, non è costituito da procedure codificate da applicare nei vari contesti comunitari o ambientali. È un insieme di cultura, di spirito, di teologico; è una disposizione comportamentale che tende a vivere e operare nello spirito del Vangelo. La fraternità battesimale, la comunione eucaristica, la collaborazione caritativa, la corresponsabilità leale e saggia ne sono i robusti capisaldi. Non esiste una formula infallibile della sinodalità, ciò che serve è il senso della Chiesa.  Le forme principali di stile sinodale per tutti sono tre: l'accoglienza, la convivialità, il dialogo. La diocesi, la parrocchia, la curia sono chiamate a praticare apertura piena della mente e del cuore.  Esse ricordano a ogni cristiano il gesto di accoglienza avvenuto all'inizio della loro vita, il gesto di accoglienza della Chiesa. Quel gesto caratterizza la loro esperienza di discepoli di Cristo e membri della Chiesa. Il cristianesimo è una religione conviviale: si pensa, si decide e si progetta tutti insieme. Il dialogo fra i cristiani deve essere rispettoso e costruttivo evitando che una opinione prevalga sulle altre. Si dovrà sempre trovare il modo di legare le varie opinioni alla luce dell'unico giudizio sul mondo che Dio ha pronunciato nella vicenda del Crocifisso.
      
Parrocchia San Nicola di Bari Torelli di Mercogliano (AV) Diocesi di Avellino C.F. 92105810649
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