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Parrocchia San Nicola di BariTorelli di MercoglianoDiocesi di Avellino

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Parrocchia San Nicola di Bari
Torelli di Mercogliano
Diocesi di Avellino
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Torelli di Mercogliano
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Carissimi amici benvenuti, il sito vuole essere un’occasione di conoscenza della vita e delle attività della nostra Parrocchia che è situata a Torelli, una frazione del Comune di Mercogliano situato in Provincia di Avellino. Vorremmo anche essere nel nostro piccolo, una finestra aperta sul mondo e contribuire a far conoscere qualcosa del nostro paese che come tutte le realtà della nostra Campania vive certo situazioni difficili, ma è anche ricca di umanità e notevoli potenzialità. Speriamo di poter con questo mezzo contribuire alla reciproca conoscenza ed alla diffusione del Vangelo che è la nostra prima speranza.
Il Parroco
Don Modestino Limone
Uniti nella preghiera ce la faremo
Sono stati inseriti il video e alcuni scatti fotografici della festa dei Santi Patroni, vai nei rispettivi box che trovi in questa home page per visionarli
A Torelli sono le ore
Box informazioni
box foto
Box Azione Cattolica
Notiziario e avvisi
Si ricorda agli operatori pastorali che mercoledì alle ore 19:00 ci sarà un incontro con i riferenti dei vari gruppi per fare un sunto sulla programmazione avviata per il prossimo anno pastorale.
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17 ottobre 2021 -XXIX domenica del tempo ordinario- Anno B
Il carme del Servo di Iahvè (1a lettura) trova il suo riscontro e quasi il suo riassunto nella conclusione della lettura evangelica: «Il Figlio dell'uomo... è venuto... per servire e dare la propria vita in riscatto per molti». Questo è uno dei detti più importanti dei vangeli. Gesù attacca il male, il peccato, alla radice, facendosi obbediente sino alla morte.  «Per le sue piaghe noi siamo stati guariti». Dio ha amato gli uomini fino a mandare il suo Figlio nel mondo per riconciliarci con sé. Gesù, il primogenito di molti fratelli , si è fatto obbediente fino alla morte. Santo, innocente e senza macchia, egli ha preso su di sé, per i suoi fratelli peccatori, e come loro mediatore, la morte, che è per loro stipendio del peccato. Così egli ha riparato agli occhi di Dio le loro offese e ha meritato che la grazia divina fosse di nuovo data ad un'umanità che aveva essa stessa riparato nella persona del suo Capo divino. I vangeli proclamano che non siamo stati salvati soltanto mediante la vita e la risurrezione di Cristo, ma anche mediante la sua morte. Ma come ci può salvare la fatica, la sofferenza, la morte di qualcuno? È questo un mistero non completamente traducibile in concetti, per quanto il cuore umano intuisca di che cosa si tratti. È l'amore che si esprime in èssi, accettandoli. Il Padre non voleva per Cristo né dolore né morte, ma una vita felice. Che sia finito in una simile morte è dipeso da noi. Gesù non si è tirato indietro spaventato. La sua morte è stato il suo supremo atto di amorosa obbedienza. Così ci ha effettivamente meritato il perdono.
Devozione del mese di ottobre
Ottobre è dedicato al Santo Rosario. La recita del Rosario è da sempre connessa alla promessa di ottenere un’indulgenza, plenaria o parziale. Recitare il Rosario permette di ottenere grazie e consolazioni grazie all’intercessione di Maria Vergine. Lo stesso nome rosario deriva da “corona di rose”. La rosa è il fiore simbolo di Maria. Infatti nel Medioevo si decoravano le statue di Maria con corone di rose come segno di amore e devozione. Da queste corone nacque la corona del Rosario, utilizzata per pregare e meditare. Furono i Cistercensi nel XIII secolo a contribuire alla devozione alla Vergine con le preghiere da recitare utilizzando il Rosario. Nel 1571, in occasione della battaglia di Lepanto, papa Pio V invitò tutti i cristiani a pregare col Rosario per invocare la vittoria dei cristiani contro gli ottomani. Da questa vittoria avrà origine la festa della Madonna della Vittoria, successivamente festa della Madonna del Rosario (7 ottobre). Altri devoti e beati come Alano della Rupe, San Luigi Maria Grignion de Montfort e beato Bartolo Longo diedero vigore alla devozione, così come, in tempi più recenti, le apparizioni di Maria a Lourdes e a Fatima. Santa Teresina esprimeva così la potenza del Rosario: “Col Rosario si può ottenere tutto. Esso è una lunga catena che lega il cielo alla terra; una delle estremità è nelle nostre mani e l’altra in quelle della Santa Vergine”. Il Santo Rosario è la preghiera più efficacie contro Satana. Ottobre è anche il mese delle missioni : una devozione per stimolare ancor di più la missione evangelizzatrice che Cristo ha affidato alla Chiesa, ordinando che i suoi discepoli andassero in tutto il mondo a predicare il Vangelo e a battezzare.
Periodo dell'anno liturgico
Tempo Ordinario (2^ parte)
Il Tempo "Ordinario" comprende 34 o 33 settimane. Comincia il lunedì dopo la domenica che segue il 6 gennaio, e si protrae fino all'inizio della Quaresima; riprende poi il lunedì dopo la domenica di Pentecoste e termina il sabato che precede la prima domenica di Avvento. È il tempo più lungo dell'anno liturgico dedicato al "cammino" della Chiesa nella quotidianità della vita. Con la Chiesa e alla sua scuola, il cristiano si lascia condurre dalla parola di Dio per dare un significato profondo alle realtà ordinarie del lavoro, della famiglia, dell'impegno sociale. Sostenuto dallo Spirito Santo, conformerà la sua vita a quella di Cristo; con lui si consegnerà al Padre giorno per giorno fino all'approdo nel regno dei cieli dove Gesù ci ha preceduti e ci invita al banchetto delle sue nozze. Ma per realizzare tutto questo ci vuole perseveranza, santità di vita e il non aver mai perso di vista la meta definitiva. Lo Spirito sostiene, verifica e incoraggia.
Il vangelo dell'anno liturgico -ciclo B-
Il Vangelo di Marco esordisce con la predicazione di Giovanni Battista e con il Battesimo di Gesù. Scritto sostanzialmente per i pagani, il testo è ricchissimo di commenti su luoghi, costumi e vocaboli, spiegazioni di parole e usanze ebraiche e tutto questo rende le immagini più concrete agli occhi del lettore. Marco insiste più sulle azioni di Gesù che sui suoi insegnamenti. Riporta solo 4 parabole mentre racconta ben 18 miracoli. Marco ci racconta la storia di un uomo dinamico che ammaestra, compie miracoli e dibatte con religiosi mettendoli in difficoltà. Il Gesù di Marco è una persona consapevole della sua divinità tanto che per ben tre volte predica la sua morte e la sua resurezione.
L'angolo del libro
Questo angolo vuol essere per i nostri lettori una semplice guida per la scelta di un libro storico e/o religioso da leggere, Per i prossimi 20 giorni ci permettiamo di consigliare la lettura del seguente testo:


di Aleksander Puskin
Un padre severo, un figlio ribelle, un bandito, una giovane donna contesa. Sullo sfondo di una Russia attraversata dalla rivolta cosacca di Pugacev. Lettura godibile come antica fiaba russa.
Clicca sul titolo per visualizzare la copertina
Pillole di Letteratura Religiosa Antica
LA DIVINA COMMEDIA
di Dante Alighieri (1307-1324)
La Divina Commedia scritta da Dante Alighieri (Firenze 1265 - Ravenna 1321) è un poema formato da 100 canti divisi in tre cantiche: INFERNO, PURGATORIO e PARADISO. La lingua usata è il dialetto fiorentino (futura lingua italiana). L'autore immagina un suo viaggio accompagnato da Virgilio nei regni ultraterreni del peccato (Inferno) e dell'espiazione (Purgatorio) e della salvezza (Paradiso) da Beatrice. La complessità del poema comprende teologia, fede, morale, filosofia, passione politica, astronomia, scienza della Terra. L'Inferno è rappresentato come una grande voragine a forma di cono il cui vertice è al centro della Terra ed è il luogo dove venne precipitato Lucifero, l'angelo ribelle. Lungo le pareti del cono ci sono vasti cerchi sui quali trovano posto le anime dei dannati. All'altezza della città città di Gerusalemme si erge la montagna del Purgatorio ove si purificano le anime che hanno commesso peccati di poca importanza prima di raggiungere la perfezione e accedere al Paradiso. In cima al monte del Purgatorio è situato il Paradiso. Dante viene lasciato da Virgilio e incontra Beatrice che gli fa da guida. Al di sopra delle sfere celesti si trova l'Empireo in cui le anime beate formano un immenso fiore attorno alla Santissima Trinità.
Monumenti istituzionali illustri
TEATRO CARLO GESUALDO AVELLINO
Edificato nel 2002 rinasce come recupero della memoria storica della città. Intitolato a Carlo Gesualdo, principe di Venosa e dei Musici. Disegnato dagli architetti Aymonino e Aurigemma, fu inaugurato dal presidente Carlo Azeglio Ciampi. Il complesso teatrale valorizza il centro storico e gode di massima fruibilità. All'interno una grande sala a forma  circolare garantisce un'ottima visibilità e acustica. Si producono spettacoli di prosa, poetici, opere, concerti, varietà, convegni e congressi culturali e politici. Un vanto per la città e la provincia di Avellino.
Parrocchia San Nicola di Bari Torelli di Mercogliano (AV) Diocesi di Avellino C.F. 92105810649
Parrocchia San Nicola di Bari Torelli di Mercogliano (AV) Diocesi di Avellino C.F. 92105810649
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