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Parrocchia San Nicola di BariTorelli di MercoglianoDiocesi di Avellino

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Parrocchia San Nicola di Bari
Torelli di Mercogliano
Diocesi di Avellino
Parrocchia San Nicola di Bari
Torelli di Mercogliano
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Carissimi amici benvenuti, il sito vuole essere un’occasione di conoscenza della vita e delle attività della nostra Parrocchia che è situata a Torelli, una frazione del Comune di Mercogliano situato in Provincia di Avellino. Vorremmo anche essere nel nostro piccolo, una finestra aperta sul mondo e contribuire a far conoscere qualcosa del nostro paese che come tutte le realtà della nostra Campania vive certo situazioni difficili, ma è anche ricca di umanità e notevoli potenzialità. Speriamo di poter con questo mezzo contribuire alla reciproca conoscenza ed alla diffusione del Vangelo che è la nostra prima speranza.
Il Parroco
Don Modestino Limone
Uniti nella preghiera ce la faremo
A Torelli sono le ore
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27 giugno 2021 -XIII domenica del tempo ordinario- Anno B
Nella visione della fede la morte è un fallimento della creazione, uno scacco della vita. Dio non ha creato l'uomo perché cadesse nelle spire del nulla: «Dio non ha creato la morte e non gode per la rovina dei viventi. Egli infatti ha creato tutto per l'esistenza » (prima lettura). La nostra istintiva paura della morte attinge la sua origine nelle primitive intenzioni di Dio. La morte non entrava nel piano di Dio. Essa è entrata per l'invidia del maligno, per il peccato dell'uomo. Questo ci rivela un volto nuovo del peccato: esso è l’anticreazione, un tentativo di autodistruzione dell'uomo, appunto, perché con esso l'uomo tronca i suoi legami con la fonte stessa della vita: Dio, il Vivente per eccellenza. Al centro del Paradiso Dio aveva piantato «l'albero della vita» il cui frutto doveva far vivere per sempre. Il Dio che non si compiace nella morte di alcuno si è rivelato, in Cristo, come il «Dio dei vivi e non dei morti». Dio è il Padre da cui ogni vita procede. Cristo, poi, è «il Verbo di vita per cui ogni cosa esiste», è «risurrezione e vita», è «il pane di vita» e chiunque mangia di lui ha già in sé la vita permanente; egli è la sorgente che zampilla vita eterna...I miracoli, specialmente le risurrezioni, testimoniano che egli è venuto a comunicare la vita; essi costituiscono il segno del destino cui l'umanità è chiamata: la vita eterna. Potremmo dire che il messaggio cristiano è tutto qui: chi partecipa al Cristo, partecipa alla vita. Dopo Cristo e la sua risurrezione, chi crede, anche se sa di dover morire, vede la morte come un momento per passare ad una vita senza fine. La morte diventa cioè un «passaggio», assume così il carattere pasquale di una vittoria.
Devozione del mese di giugno
La Grande Promessa fatta da Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque nel 1620 diede inizio alla devozione dal Sacro Cuore di Gesù, che vede giugno come il suo mese di riferimento. Gesù avrebbe detto alla Santa: “Il mio divino Cuore è così appassionato d’amore per gli uomini, che non potendo più racchiudere in sé le fiamme della sua ardente carità, bisogna che le spanda. Io ti ho scelta per adempiere a questo grande disegno.” La devozione al Sacro Cuore di Gesù si rivolge dunque a Gesù misericordioso, proteso verso gli uomini, disposto a perdonare i loro peccati, le loro debolezze. La devozione al Sacro Cuore di Gesù protegge dal male e purifica il cuore di ogni peccatore. Litanie e preghiere celebrano questa devozione, oltre all’osservanza delle tre regole imposte da Gesù alla Santa con la Grande Promessa:
  1. Accostarsi alla Comunione in grazia di Dio: Se si è in peccato mortale, è necessaria la confessione.
  2. La devozione va protratta per nove mesi consecutivi. Per chi tralascia anche una sola comunione, deve ricominciare da capo.
  3. La pia pratica si può iniziare al primo venerdì di un mese qualsiasi.
Il Sacro Cuore di Gesù garantisce che nessuno di coloro che hanno fatto bene i Nove Primi Venerdì morrà in peccato mortale.
Periodo dell'anno liturgico
Tempo Ordinario (2^ parte)
Il Tempo "Ordinario" comprende 34 o 33 settimane. Comincia il lunedì dopo la domenica che segue il 6 gennaio, e si protrae fino all'inizio della Quaresima; riprende poi il lunedì dopo la domenica di Pentecoste e termina il sabato che precede la prima domenica di Avvento. È il tempo più lungo dell'anno liturgico dedicato al "cammino" della Chiesa nella quotidianità della vita. Con la Chiesa e alla sua scuola, il cristiano si lascia condurre dalla parola di Dio per dare un significato profondo alle realtà ordinarie del lavoro, della famiglia, dell'impegno sociale. Sostenuto dallo Spirito Santo, conformerà la sua vita a quella di Cristo; con lui si consegnerà al Padre giorno per giorno fino all'approdo nel regno dei cieli dove Gesù ci ha preceduti e ci invita al banchetto delle sue nozze. Ma per realizzare tutto questo ci vuole perseveranza, santità di vita e il non aver mai perso di vista la meta definitiva. Lo Spirito sostiene, verifica e incoraggia.
Il vangelo dell'anno liturgico -ciclo B-
Il Vangelo di Marco esordisce con la predicazione di Giovanni Battista e con il Battesimo di Gesù. Scritto sostanzialmente per i pagani, il testo è ricchissimo di commenti su luoghi, costumi e vocaboli, spiegazioni di parole e usanze ebraiche e tutto questo rende le immagini più concrete agli occhi del lettore. Marco insiste più sulle azioni di Gesù che sui suoi insegnamenti. Riporta solo 4 parabole mentre racconta ben 18 miracoli. Marco ci racconta la storia di un uomo dinamico che ammaestra, compie miracoli e dibatte con religiosi mettendoli in difficoltà. Il Gesù di Marco è una persona consapevole della sua divinità tanto che per ben tre volte predica la sua morte e la sua resurezione.
Progetto Caritas Diocesana "COMUNITARIA-MENTE
Progetto della Caritas Diocesana " COMUNITARIA-MENTE ", sostenuto dalla C.E.I. e dalla Kòinon/Casa De Angelis, Struttura Sanitaria Residenziale per pazienti psichiatrici post-acuzie, - Opera Segno della Caritas Diocesana - che da oltre un ventennio opera nell'ambito della Salute Mentale in Mercogliano e in regime di convenzione con l'ASL di Avellino. IL progetto attraverso SERVIZI GRATUITI intende intercettare il disagio giovanile e creare una Rete di Supporto e di Fiducia con i suoi Professionisti (Psicologi, Educatori, Assistenti Sociali, Volontari Caritas), tra il Medico di MMG (Medico di Medicina Generale, 1° punto di accesso alla rete Assistenza e cure), i Servizi ASL di Salute Mentale Territoriali e i Servizi Ospedalieri .  La Caritas Diocesana è impegnata  nel far sì che ogni Comunità Cristiana sia attenta e accogliente affinchè si passi dal " curare " al " prendersi cura ". Per contatti chiama il numero di telefono che trovi sulla locandina.
Pillole di Letteratura Cristiana Antica
LE LETTERE CATTOLICHE (60 D.C. - 100 D.C.)
La  LETTERA  AGLI  EBREI è un invito ai cristiani di origine ebraica a non avere nostalgia dell'ebraismo e di  perseverare nella fede e nella vita cristiana.
La  LETTERA DI  GIACOMO  "fratello di Gesù" è una sintesi dei diversi aspetti della vita cristiana:
A) Ascolto della Parola,
B)Attenzione ai poveri,
C) Fede attuata dalle opere,
D) Attenzione ai peccati di lingua e discordie,
E) Avvertenza ai ricchi,
F) Pazienza ed esortazioni finali.
La LETTERA DI  GIUDA, fratello di  Giacomo, mette in guardia da predicatori ambulanti che corrompono la fede e i costumi.
LE  DUE  LETTERE  DI  PIETRO trattano delle persecuzioni che affliggono i cristiani e del turbamento indotto da predicatori itineranti.
LE  TRE  LETTERE  DI   GIOVANNI  sono una esortazione alla vita cristiana e cioè farsi conquistare dall'amore di Dio e vivere nella sua fede. Respingere le eresie e il separatismo di responsabili locali.
L'angolo del libro
Questo angolo vuol essere per i nostri lettori una semplice guida per la scelta di un libro storico e/o religioso da leggere, Per i prossimi 10 giorni e a beneficio dei fanciulli che si accostano alla SANTA EUCARESTIA ci permettiamo di consigliare la lettura dei seguenti testi:


di Mark Twain
Un giovinetto, orfano dei genitori, è affidato alla zia Polly, in una cittadina sulle rive del fiume Mississipi. Vivace di carattere, vive numerose avventure, una in particolare lo mette in serio pericolo, ma ne esce fortunatamente salvo.
di  Elenor H. Porter
Bambina di 11 anni vive con la zia rigida e austera. Il carattere dolce ed educato di Pollyanna la fa amare da tutti coloro con i quali viene a contatto. Libro ben scritto. Per tutti.
Clicca sul titolo per visualizzare la copertina
Simboli illustri
STEMMA DEL COMUNE DI MERCOGLIANO
Scudo di forma sannitica con campo azzurro recante al centro il dio Mercurio con caduceo, copricapo e scarpe alate su onde marine. Scudo sormontato da corona nobiliare a memoria degli antichi dominatori del borgo e circondato da due rami di alloro e di quercia legati in basso da un nastrino rosso al centro.
Parrocchia San Nicola di Bari Torelli di Mercogliano (AV) Diocesi di Avellino C.F. 92105810649
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