Cenni Storici - Sito Ufficiale Parrocchia San Nicola Torelli di Mercogliano

Parrocchia San Nicola di BariTorelli di MercoglianoDiocesi di Avellino

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La prima volta che compare il nome della chiesa di san Nicola in Torelli e nel febbraio 1136, come quasi tutte le chiese che ricadevano nel territorio di Mercogliano il riferimento è riportato per l’ubicazione di un castagneto. Di tale chiesa veniva menzionato il fatto che essa si trovava nella zona denominata Villanova. Per questi motivi la chiesa è presentata come San Nicola di Villanova. Almeno fino al 1787 vi troviamo, per questa chiesa, un monaco che nelle feste e nelle domeniche vi si recava a celebrare l’eucarestia e ad amministrare il sacramento della penitenza. C’è da dire che quasi dalla sua fondazione la chiesa era entrata negli interessi di Montevergine a mano a mano che erano stati ceduti al monastero i diritti patronali che i singoli privati avevano sulla chiesa e sui fondi che rappresentavano il suo beneficio. L’attaccamento alla religione è sempre stato caratteristico degli abitanti di Torelli. Se ne ebbe una manifestazione in un ricorso inoltrato all’abate di Montevergine nel 1780. Siccome vi era una legge civile che limitava il numero dei sacerdoti secondo una data proporzione in relazione agli abitanti del luogo, i torellesi pregarono l’abate generale di non assecondare le vocazioni delle famiglie di Mercogliano, facendo iscrivere al clero di Torelli sacerdoti che non erano di questo casale, perché essi curavano poco o nulla il bene spirituale della popolazione. Pertanto era necessario provvedere più efficacemente alla cura delle anime. Si giunse in questo modo nel 1804 quando una numerosa rappresentanza di abitanti di Torelli presentò al Re Ferdinando IV un memoriale in cui si chiedeva l’apposizione in chiesa del santissimo sacramento dell’eucarestia e l’erezione di un economo curato per la cura degli interessi spirituali della popolazione. Infatti Torelli dipendeva dal punto di vista canonico dall’arcipretura di Mercogliano che provvedeva a fornire i sacerdoti in tutte le chiese di Mercogliano e di quelle del casale di Torelli e di Valle. La supplica dei torellesi fu accolta dagli uffici competenti di Napoli e trasmessa per conoscenza all’abate di Montevergine Don Raffaele Aurisicchio; questi con bolla del 1805 provvedeva ad erigere presso la chiesa di Torelli un economato curato con una determinata circoscrizione territoriale. Si delimitava in questi termini il territorio che faceva capo alla chiesa di Torelli che, come recitano i documenti del tempo interessavano “ praticamente tutto l’abitato del casale di Torelli e Torellucci e tutto quel tratto di strada che comincia dalle case di Modestino Iannaccone e girando a destra per l’acqua detta di San Nicola conduce ad Alvanella e di la per tutta la regia strada fino al confine del territorio di Avellino, incluso il mulino dell’infornato e tutti i casamenti costruiti e costruendi al di sopra e al di sotto di detta regia strada”. Non  si trattava per il momento di una vera e propria parrocchia perché l’economo curato rimaneva alle dipendenze dell’arciprete di San Pietro e poteva essere considerato come un suo vicario. Finalmente il 29 marzo 1805 dopo regolare concorso fu nominato primo economo curato il sacerdote Don Lorenzo Leo che fece l’ingresso in paese il 31 di detto mese. Si arriva infine al 1 gennaio 1920 quando con bolla abbaziale di pari data il compianto abate Don Ramiro Marcone provvedeva ad erigere la vicaria curata di Torelli in parrocchia nominando il primo parroco nella persona del sacerdote Don Domenico Vecchiarelli. L’erezione in parrocchia effettuata dall’abate Marcone fu dettata probabilmente anche dallo sviluppo edilizio che ha interessato il territorio di Torelli e di quello della vicina frazione detta della Torretta. Da questo momento la chiesa di Torelli ebbe il titolo ufficiale di San Nicola di Bari che fu scelto ufficialmente come suo patrono. Infatti nei documenti dell’archivio diocesano di Montevergine la denominazione ufficiale del parroco è “parroco della chiesa di San Nicola vescovo e confessore di Torelli”. Conseguita questa autonomia si provvedete a primi consistenti restauri e abbellimenti. I lavori intensificarono dopo il terremoto del 1930 che arrecò numerosi danni alla chiesa e alle opere circostanti Per i restauri che si eseguirono in chiesa nel 1931 l’abate Marcone dettò una apposita iscrizione in latino incisa su una lastra di marmo che tradotta in italiano cosi recitava: “questo tempio, dedicato a San Nicola, con l’aiuto del popolo devoto già edificato da Alfonso Iandolo scosso da poco per il flagello del terremoto, il parroco Giuseppe Forino lo restaurò e realizzò nell’anno della salvezza del 1931. Lungo e difficile fu la ricostruzione del campanile che risultò di un’altezza pari a 33 metri. Comunque nel 1938 il campanile era finalmente realizzato con l’apposizione di un’artistica campana in bronzo. Altri importanti lavori furono eseguiti durante il governo dell’abate Tranfaglia e dell’abate D’Amore. Si fa riferimento principalmente alla costruzione della casa canonica che fu completata per la pasqua del 1970. Purtroppo a seguito del terremoto del 23 novembre 1980 ci fu il crollo della chiesa e del campanile e si dovette pensare alla loro ricostruzione ma della nuova chiesa ne parleremo dettagliatamente in una sezione a parte. Da una ricognizione della scarsa documentazione presente nei locali parrocchiali sono stati rinvenuti i registri relativi soltanto al periodo che va dal 1842 ad oggi. Ciò è dovuto al fatto che le annotazioni relative alla amministrazione dei sacramenti per gli anni antecedenti al 1842 erano effettuate presso la Chiesa Madre di Capocastello che, come già detto, fungeva da arcipretura per gli edifici sacri e chiese di Mercogliano, Valle e Torelli. Si riportano qui di seguito le principali notizie rinvenute: il registro dei battesimi risulta istituito in data 1 gennaio 1842, le annotazioni recano sempre la sottoscrizione dell’Arciprete di San Pietro che fornisce licenza al curato di Torelli, a partire dal 16 giugno 1893, l’annotazione sui registri di battesimo è effettuata personalmente dall’economo curato di Torelli, dietro espressa licenza dell’Abate di Montevergine di pari data. Il registro dei matrimoni o sponsali è invece istituito in data 1 gennaio 1920, questo perché le pratiche di matrimonio erano prima sempre istruite presso l’Arcipretura di S. Pietro, non essendo Torelli parrocchia, e non avendo il curato responsabile autonomia giuridica e canonica per l’amministrazione del sacramento del matrimonio. C’è da riferire una notizia curiosa. A partire dalla fine del secolo XIX e fino ai primi anni del 1900, un’apposita pagina dei registri dei battesimi è dedicata alla trascrizione di battesimi eseguiti   negli Stati Uniti d’America. Molto spesso è riportata anche la dicitura originale in lingua inglese redatta dal parroco del luogo che informa l’esecuzione del battesimo, il nome dei battezzati e i dati identificativi dei genitori e padrini. I luoghi ove vengono amministrati i battesimi e i nomi delle chiese sono quasi sempre gli stessi, segno che probabilmente era presente in quelle zone una comunità di Torellesi emigrati. Si forniscono i nomi e i luoghi rinvenuti dal registro: St. Ann Church in località di Hoboken New Yersey, Chiesa di San Francesco D’Assisi, in località Hoboken New Yersey, Chiesa di San Vincenzo Ferreri in New York, Parrocchia del Preziosissimo Sangue in Baxter Street 115 New York.

Parrocchia San Nicola di Bari Torelli di Mercogliano (AV) Diocesi di Avellino C.F. 92105810649
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