Sito Ufficiale Parrocchia San Nicola Torelli di Mercogliano

Parrocchia San Nicola di BariTorelli di MercoglianoDiocesi di Avellino

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Carissimi amici benvenuti, il sito vuole essere un’occasione di conoscenza della vita e delle attività della nostra Parrocchia che è situata a Torelli, una frazione del Comune di Mercogliano situato in Provincia di Avellino. Vorremmo anche essere nel nostro piccolo, una finestra aperta sul mondo e contribuire a far conoscere qualcosa del nostro paese che come tutte le realtà della nostra Campania vive certo situazioni difficili, ma è anche ricca di umanità e notevoli potenzialità. Speriamo di poter con questo mezzo contribuire alla reciproca conoscenza ed alla diffusione del Vangelo che è la nostra prima speranza.
 
Il Parroco
Don Modestino Limone
Per informazioni sul centenario della nostra parrocchia vai in alto nel menù e clicca nella sezione "CENTENARIO"
A Torelli sono le ore
Al natale mancano
Box informazioni
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Box Azione Cattolica
Notiziario e avvisi
Mercoledì 11 dicembre alle ore 19:00 nella nostra chiesa ci sarà un primo incontro per cercare di ricostruire il coro che tanto lustro ha dato alla nostra parrocchia, siete tutti invitati a partecipare, ricordiamo che questo sarà solo un primo incontro, per chi non può partecipare ci saranno altri incontri di cui sarete tempestivamente informati o contattati.
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15 DICEMBRE 2019 -III domenica di Avvento- ANNO A Gaudete
SAN VALERIANO: Vescovo di Avensano (Arcidiocesi di Cartagine) nel V secolo. Cacciato dalla città dal re Genserico, trascorse la sua residua esistenza dormendo per strada. Martire e confessore.
Il Vangelo di oggi è dominato dalla domanda fondamentale rivolta a Gesù da Giovanni Battista, tramite i suoi discepoli. "Sei tu il veniente o dobbiamo aspettare un altro?". Giovanni si attendeva un Messia diverso da quello che gli viene riferito; il Battista sogna un Cristo trionfatore solenne sul peccato e sui peccatori. Gesù percepisce la delusione del Battista e lo conforta con buone ragioni e lo elogia in modo assoluto. In questa III domenica di Avvento siamo invitati ad accogliere Gesù così come Egli è, anche quando scompiglia i nostri luoghi comuni, le nostre attese e i nostri schemi. Dio onnipotente, aiutaci a metterci in ascolto della Parola del Signore e ci purifichi dalle false immagini del Signiore che abbiamo e ci liberi da una vita vissuta schiavi di se stessi.
Almanacco della chiesa
Devozione del mese di dicembre
Dicembre è il mese dell’attesa, il mese durante il quale il periodo di Avvento ci invita a vivere giorni di preghiera e silenzio, nell’attesa della nascita di Gesù. L’8 dicembre si festeggia l’Immacolata concezione della beata Vergine Maria e il 12 la Madonna di Guadalupe, protettrice del continente americano, della quale è molto devoto papa Francesco. La Madonna nella storia della Salvezza ha permesso la nascita di Gesù fra noi, così anche nel mese di dicembre prepara il nostro cuore alla Natività. Nella seconda metà del mese, inizia la novena al santo Natale: approfittiamo di questi giorni per dare maggiore spazio al silenzio, alla preghiera, alla contemplazione. Il mese si chiude con la festa della santa Famiglia di Gesù, Giuseppe e Maria. Viviamo questo periodo privilegiato dell’anno con la gioia e la speranza nel cuore per la nascita del Bambin Gesù!
Buon Natale a tutti!
Periodo dell'anno liturgico
TEMPO DI AVVENTO
Nel corso dell'anno liturgico la Chiesa rivive tutti i misteri della vita di Cristo. L'Avvento è il periodo di 4 domeniche che precedono il 25 dicembre. La parola "Avvento" significa venuta o arrivo e nell'antichità era utilizzata per indicare un grande evento come l'arrivo di un sovrano in città. La Chiesa quindi rivive l'attesa dei profeti dell'Antico Testamento che annunciavano l'arrivo del Messia Salvatore: Gesù Cristo. Ecco quindi il senso dell'attesa cristiana alla festa del Natale, riconosciamo che quel Bambino sia pienamente Signore del nostro cuore e noi suoi devoti discepoli. Tempo di attesa e di speranza, ma anche tempo di ascolto e di riflessione sul regno di giustizia e di pace inaugurato dal Messia. Le 4 domeniche rispondono ad uno schema ben preciso. Nella prima domenica si contempla la gloriosa manifestazione del Salvatore. Vegliate perche non sapete quando il Signore verrà. Nella seconda domenica si contempla l'Annunciazione del Signore fatto a Maria dall'arcangelo Gabriele. Nella terza domenica si contempla la persona e la predicazione di San Giovanni Battista. Nella quarta domenica si contempla l'apparizione dell'Angelo in sogno a Giuseppe affinchè accolga Maria sua sposa con il Bambino.
Per approfondimenti vai alla pagina "Liturgia dell'anno" del nostro sito web
Il vangelo dell'anno liturgico -ciclo A-
Il Vangelo di Matteo è il primo vangelo scritto in lingua ebraica tra gli anni 80 e 100 ed essendo Matteo intriso di cultura ellenistica ed esattore delle tasse, ne consegue uno stile solenne quasi liturgico anche se Matteo predilige racconti essenziali. Il Vangelo di Matteo si compone di 7 parti distinte tra loro. Il nucleo centrale è formato da 5 discorsi, ognuno dei quali è separato dagli altri. Il Vangelo di Matteo è strutturato come una cattedrale a 5 navate (i 5 discorsi) con un atrio (infanzia) e un'abside (morte e resurrezione). In merito a ciò la suddivisione del Vangelo di Matteo è la seguente. Dopo la presentazione dell'origine e del destino di Gesù, si ha la proclamazione del regno dei cieli in parole e in opere e quindi la rivelazione di Gesù. Matteo ragruppa l'insegnamento orale di Gesù in 5 grandi discorsi: quello della montagna, quello missionario, delle parabole, sulla chiesa, sulla venuta finale. I miracoli sono ragruppati in due capitoli. La nuova giustizia consiste nel vivere da figli del Padre e compiere la sua volontà nell'amore fraterno. Tutti i discepoli sono impegnati al massimo affinchè la venuta gloriosa del Figlio dell'uomo ponendo termine alla storia umana, la sottoporrà a severo giudizio. Il Vangelo di Matteo non viene letto sempre in forma continua, la quale riprenderà dalla terza domenica dell'anno e proseguirà, dopo le interruzioni della Pentecoste, fino alla festa dio Cristo Re.
Festività di Santa Lucia
Lucia di Siracusa, conosciuta come Santa Lucia (Siracusa, 283 – Siracusa, 13 dicembre 304), è stata una martire cristiana di inizio IV secolo durante la grande persecuzione voluta dall’imperatore Diocleziano. È venerata come santa dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa che ne onorano la memoria il 13 dicembre. È una delle sette vergini menzionate nel Canone romano e per tradizione è invocata come protettrice della vista. Le sue spoglie mortali sono custodite nel Santuario di Lucia a Venezia. Nella nostra parrocchia molti sono i fedeli devoti a Santa Lucia, il giorno 13 dicembre alle ore 15:30 ci sarà la processione della statua di Santa Lucia per le strade del paese al termine della processione ci sarà la Santa Messa. Si precisa che in caso di pioggia la processione non si svolgerà e la Santa Messa avrà inizio alle ore 16:30
Momenti di riflessioni...
ARTIGIANI O INDUSTRIALI?
Sull'Avvenire del 3 novembre 2019 è apparso un interessante articolo a firma del nostro amato vescovo Mons. Arturo Aiello intitolato: Artigiani o  Industriali? Ne offriamo una sintesi.  L'articolo, steso in ottimo stile, induce il lettore a riflettere serenamente sulla condizione della chiesa locale. L'autore adotta il metodo della lettera di comunione, imitando un metodo in uso nelle Chiese antiche, le quali si scambiavano le proprie esperienze per incoraggiarsi e pertanto si rivolge all'arcivescovo metropolita di Benevento e agli altri vescovi della Metropolia e all'Abate di Montevergine. Il vescovo Aiello informa i destinatari sopra menzionati che la Chiesa di Avellino fa fatica ad uscire dal letargo del "si è sempre fatto così". Si è portati a dare più importanza al fare che rischia di svuotare l'essere. Pochi presbiteri e operatori pastorali si dedicano all'artigianato, molti all'industria dove è già tutto pronto. Gli artigiani perdono tempo in relazioni pastorali e cercano di instaurare rapporti di conoscenza e amicizia con tutti i parrocchiani. Gli industriali invece seguono i gruppi dei loro fedeli dai loro studi tecnologici e superaccessoriati. Le invocazioni e le indicazioni di Papa Francesco sono lontane dall'essere ascoltate, anche se tuttavia non mancano preti, diaconi e religiosi che si spendono senza risparmiare energie per andare incontro al mondo in nome di Dio. L'autore lamenta la non comunicabilità dei gruppi, delle parrochie e foranie, tra un ufficio e un altro, una sorta di politica del campanile, croce di ogni giorno. Il presule si augura che possa iniziare una nuova stagione che abbia nella celebrazione Eucaristica il suo fulcro e rivolge una accorata preghiera alla Madonna di Montevergine, a cui rivolgere lo sguardo quando il Maligno tenta di disperdere il gruppo dei fedeli.  Il vescovo Aiello conclude il suo scritto augurandosi che i fratelli vescovi rispondano al suo appello e alla sua sottintesa richiesta di incoraggiamento ad andare avanti attirati dal Vittorioso sconfitto che ci invita a camminare nella notte.
L'angolo del libro

Questo angolo vuol essere per i nostri lettori una semplice guida per la scelta di un libro storico e/o religioso da leggere, Per il prossimo periodo e fino all'Epifania ci permettiamo di suggerire l'uso del seguente sussidio:
Curato da don Claudio Doglio e così ristrutturato:
a) introduzione al tempo liturgico;
b) icona del tempo liturgico;
c) il canto degli angeli e la gioia dei cristiani;
d) Lectio Divina sulla pericope evangelica domenicale;
e) catechesi per la settimana;
f) preghiamo insieme in famiglia;
g) recita e canto dei salmi;
h) catechresi in disabilità;
i) rosario di Natale.
Clicca sul titolo per visualizzare la copertina
Pillole di storia
LA BATTAGLIA DI LEPANTO (7 OTTOBRE 1571)
Nelle acque di Lepanto, di fronte al Peloponneso, non distante da Corfù si combattè, 448 anni addietro, una delle più grandi battaglie della Storia: la battaglia di Lepanto. La Chiesa Cattolica avviava un poderoso sforzo di rinnovamento dopo il Concilio di Trento; le contrapposizioni politiche tra gli Stati cristiani si erano acuite e l'espansione turca si era fatta eccessiva e minacciosa. Il papa Pio V, salito al Pontificato nel 1566, fedele allo spiritto di crociata e consapevole della minaccia turca, si adoperò per appianare i contrasti tra le potenze cristiane mediterranee e il 20 maggio 1571 costituì la Sacra Lega. La flotta cristiana si concentrò a Messina ad agosto 1571 sotto il comando del principe Don Giovanni d'Austria, figlio naturale di Carlo V e quindi fratellastro di Filippo II.  La flotta cristiana era composta da 208 galee e quella turca da 230. Lo scontro tra le due flotte fu tremendo, i caduti cristiani furono 9000 e quelli turchi 30000 e 117 navi turche furono catturate come bottino di guerra. L'espansione turco-islamica era stata fermata, i traffici marittimi ripresero con più sicurezza. Papa Pio V, appresa la notizia della vittoria, attraverso una visione della Vergine Maria, ordinò che tutte le campane di Roma e delle altre capitali italiane ed europee suonassero a distesa.
Pillole di letteratura latina cristiana
SAN GIROLAMO
Nacque a Stridone nel 347 in Dalmazia da famiglia patrizia e cristiana; da giovane si recò a Roma per approfondire i suoi studi. Amante dell'erudizione si recò nelle Gallie e a Costantinopoli, ad Antiochia perfezionò il greco e l'ebraico. Papa Damaso chiese a Girolamo di tradurre in latino la Bibbia e per questo lavoro si stabilì per lungo tempo a Betlemme. L'opera venne intitolata La Vulgata e lo impegnò per 23 anni a partire dal 382. Nel 392 scrisse il De Viris illustribus in cui narra le biografie di 135 autori cristiani con intento apologetico. Compose l'Epistolario, lettere scritte ad amici, estimatori e discepoli.  Nel 393 scrisse Adversus Iovinianum in cui esalta la verginità e l'ascesi. Gli ultimi anni furono rattristati dalla morte di molti amici e dal sacco di Roma compiuto da Alarico nel 410. Girolamo morì a Betlemme nel 420. Pio V nel 1567 lo proclamò Padre e Dottore della Chiesa.
Personaggi illustri
PADRE ABATE GIUSEPPE RAMIRO MARCONE
Nato a San Pietro Infine (CE) NEL 1882, divenne monaco nel 1898 e insegnò filosofia presso l'Ateneo Sant’Anselmo a Roma. Nel 1915 divenne cappellano militare al fronte di guerra presso i reparti impegnati sul Grappa. Nel 1918 venne nominato dalla Santa Sede Abate ordinario di Montevergine all'età di 36 anni. Espletò il suo servizio lodevolmente per 34 anni durante i quali fondò la congregazione delle suore benedettine di Maria SS di Montevergine dedite all'educazione delle fanciulle orfane dei padri soldati caduti in guerra. Dal 1941 al 1945 condusse una difficile missione diplomatica nella città di Zagabria. Ritornato in patria si dedicò alle cure apostoliche e pastorali insegnando filosofia ai chierici e religione alle classi superiori del Liceo Classico di Avellino. Il 10 luglio 1952 fu colpito da trombosi e ritornò alla casa del Padre mentre era ricoverato presso l'ospedale civile di Arezzo. Uomo probo, intelligente, colto, modesto fu amato e stimato da tutti per la sua saggezza e bontà.
Parrocchia San Nicola di Bari Torelli di Mercogliano (AV) Diocesi di Avellino C.F. 92105810649
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