Sito Ufficiale Parrocchia San Nicola Torelli di Mercogliano

Parrocchia San Nicola di BariTorelli di MercoglianoDiocesi di Avellino

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Carissimi amici benvenuti, il sito vuole essere un’occasione di conoscenza della vita e delle attività della nostra Parrocchia che è situata a Torelli, una frazione del Comune di Mercogliano situato in Provincia di Avellino. Vorremmo anche essere nel nostro piccolo, una finestra aperta sul mondo e contribuire a far conoscere qualcosa del nostro paese che come tutte le realtà della nostra Campania vive certo situazioni difficili, ma è anche ricca di umanità e notevoli potenzialità. Speriamo di poter con questo mezzo contribuire alla reciproca conoscenza ed alla diffusione del Vangelo che è la nostra prima speranza.
 
Il Parroco
Don Modestino Limone
Don Modestino e tutta la sua famiglia esprimono gratidutine per la vicinanza ricevuta in questo doloroso momento.
A Torelli sono le ore
Box informazioni
box foto
Box Azione Cattolica
Notiziario e avvisi
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22 SETTEMBRE 2019 -XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO- ANNO C
Il denaro è solo uno strumento, ma di fronte a esso occorre vigilare, per donarlo, distribuirlo, condividerlo. Se infatti lo si accumula e lo si trattiene per sé, finisce per essere alienante: non è più posseduto, ma è lui a possedere chi lo ha nelle proprie mani! L’unico modo per sfuggire alla schiavitù satanica di Mammona è condividere i beni, condonare i debiti: il denaro accumulato è sempre sporco, per ripulirlo basta condividerlo.
Box video
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Almanacco della chiesa
DEVOZIONE DEL MESE DI SETTEMBRE
Settembre è il mese dedicato alla Esaltazione della Santa Croce, a Maria Addolorata e a San Michele Arcangelo E' il mese della Bibbia, affinchè il popolo cattolico la legga, la mediti, la conosca e l'approfondisca. La lettera agli Ebrei ci ricorda che la parola di Dio è viva, efficace e penetra nell'animo umano sino a scrutare i sentimenti e i pensieri del cuore. E' il mese degli Angeli custodi e guide.

PERIODO LITURGICO DELL'ANNO
tempo ordinario

Dal lunedi dopo la Pentecoste si riprende il tempo ordinario, interrotto con il Mercoledi delle Ceneri e fino all'ultima domenica di Novembre, Festa di Cristo Re. Però le prime due domeniche sono occupate rispettivamente dalla festa della Santissima Trinità e dalla solennità del Corpo e Sangue del  Signore.. Oltre al proprio del tempo abbiamo delle solennità e delle feste del Signore e della Beata Vergine Maria che si celebrano in altri tempi, o in data variabile o in data fissa. Durante l'anno sono distribuite feste e memorie dei santi. Il tempo ordinario è scandito dalle domeniche cui partecipa la comunità cristiana e in queste domeniche santificate dalla preghiera delle Ore, si fa memoria della Pasqua del Signore. Variano le letture, le preghiere e i canti ma la celebrazione eucaristica è sostanzialmente la stessa. La preghiera eucaristica è il cuore della celebrazione, si ringrazia Dio per tutto quello che ha realizzato in Cristo. Si invoca lo Spirito Santo perchè trasformi il pane e il vino nel corpo e nel isangue di Cristo e si prega per la Chiesa intera. Completano queste parti essenziali i riti di ingresso, l'offertorio e la comunione che ci consente di prendere parte sacramentalmente della Pasqua di Cristo.
il VANGELO Dell'anno liturgico
Nel 2019 l'anno liturgico seguirà il Vangelo di  Luca, mentre il Vangelo di Giovanni verrà proposto durante il tempo della Passione del Signore. Il Vangelo di Luca verrà letto in modo continuativo ed è impressionante l'impatto dell'opera lucana sia nella celebrazione della storia della salvezza e sia sulla spiritualità di tutta la Chiesa. Nato ad Antiochia da famiglia pagana, Luca esercitava la professione di medico; conobbe Paolo di Tarso e ne divenne il discepolo. Il Vangelo di Luca è suddiviso in 24 capitoli narrando la nascita, la vita e la passione di Gesù.  Nel Vangelo di Luca, la figura di Gesù è ricca e articolata con una predilezione per i poveri, la misericordia e il perdono volgendo lo sguardo anche verso i peccatori, gli emarginati e i pagani. Lo Spirito di Gesù irradia gioia e pace fra i suoi seguaci. Luca riporta l'ammirazione delle folle. Questo Spirito di gioia diffuso è l'adempimento della promessa di Gesù e cioè che i suoi seguaci saranno felici e fortunati.
Per approfondimenti vai alla pagina "Liturgia dell'anno" del nostro sito web
L'angolo del libro

Questo angolo vuol essere per i nostri lettori una semplice guida per la scelta di un libro storico e/o religioso da leggere, per i prossimi quindici giorni ci permettiamo suggerire la lettura del libro:
L'autorevole vaticanista Marco Politi descrive uno spaccato forte della vicenda del Papa e, insieme della Chiesa. La scrittura è limpida, narrativa, scorrevole. Il contenuto decisamente potente.
Clicca sul titolo per visualizzare la copertina
Carissimo
Vi chiedo scusa per questo fuori programma. Sarò breve anzi brevissimo. Intanto voglio cogliere l’occasione per ringraziare voi, la vostra famiglia e in particolar modo vostra sorella Lina per aver dato un esempio assistendo con amore vostro padre (ricordando a distanza di oltre 40 anni, la vicenda di mio padre assistito da mia sorella Pina). Per quanto riguarda la mia limitata conoscenza nella nostra parrocchia c’è ancora qualche altro buon esempio. Ma non basta. È sotto gli occhi di tutti che la nostra società produce, consuma, ma ha esaltato la bellezza e la forza della giovinezza, da far quasi ripudiare il senso e il valore dell’invecchiamento, dimenticando che la vecchiaia è un percorso importante e insostituibile della vita. Voglio ricordare a me stesso ed a voi tutti che la Bibbia invita a tenere massimo rispetto per i vecchi: “Alzati davanti a chi ha i capelli bianchi”. E' nostro principale dovere morale assistere i nostri congiunti e aiutare in ogni modo le famiglie in difficoltà (mi viene in mente l’immagine di tante persone che muoiono sole!!!). È un mondo quello dell’assistenza che, confesso, non conoscevo. L’opportunità mi è stata data da mia sorella Nina, scomparsa come ricorderete il 9 giugno 2019. La persona anziana, è proprio così, è una persona sola NON una COSA. Talvolta tende a chiudersi nel suo passato, perde i punti di riferimento, ha bisogno di essere ascoltata, ha ancora tanta voglia di vivere, bisogno di una carezza. Ha bisogno di vivere nella sua casa e di morire nel proprio letto e non fuori casa fra persone estranee. Perciò è necessario tenerla con noi, ricorrere al ricovero presso una struttura ad hoc quando non c’è altra possibilità. Anche in questo caso non bisogna abbandonarla affidandola solo ai badanti o infermieri, ma è necessario essere presenti personalmente, manifestando ininterrottamente il proprio affetto. Gesù diceva “Vi è più gioia nel dare che nel ricevere” che, detto da Albert Einstein risuona più o meno così: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare, non in ciò che è capace di prendere”. Concludo, anche se forse ho rubato a voi tutti un po' del vostro tempo prezioso, rivolgendo a voi, caro Don Modestino, il pressante ed affettuoso invito a ricordare alla nostra comunità, sempre attenta ai vostri desiderata, di non sottovalutare, relegando in un angolo, questo argomento che, badate bene, riguarda tutti noi, facendoci trovare impreparati, come è successo inizialmente a me. Grazie di cuore per l’attenzione che vorrete riservare a questa problematica che conosco bene, avendola vissuta in prima persona. Vi ringrazio aggiungendo per ultimo e non per ultima che ora mi sento più sereno.
Grazie ancora
 
Dott. Antonio De Angelis
MOMENTI DI RIFLESSIONI
PARROCCHIA SAN NICOLA DI BARI – TORELLI DI MERCOGLIANO (AV)
AZIONE CATTOLICA ITALIANA
Linee guida sul percorso formativo adulti anno sociale 2019 -2020
Nella ciclicità del percorso formativo triennale di AC, il terzo anno del cammino ci propone il verbo  ABITARE come impegno e punto di riferimento.  Abitare oggi significa fare proprio ciò che è descritto nella lettera a Diogneto.  Il brano del Vangelo che fa da riferimento al cammino dell'AC di quest'anno associativo è Mt 25,31 - 46- "LO AVETE FATTO A ME".  Gesù re, giudice e pastore, un re che ha per trono la croce, un giudice misericordioso, un pastore che protegge le nostre vite.  L'anno che ci attende è dedicato al cammino assembleare in cui si cresce e si è chiamati a valorizzare il dialogo attraverso le fatiche, le perplessità e la ricchezza di ciascuno.   I percorsi dell'AC sono da sempre in sintonia con la Chiesa italiana, pienamente inseriti nella vita delle comunità parrocchiali.  Il servizio in AC è la risposta ad una vocazione, un ministero, non solo volontariato, ma laici nella Chiesa, cristiani nel mondo.  Il tempo è una componente essenziale della nostra vita, scorre e sembra che ci sfugga. Ma c'è un tempo  dell'anima, del rapporto con Dio rendendolo vivo, fecondo, fiducioso, vissuto nel presente senza nostalgia e timori del futuro. Abitare quindi è il riferimento al percorso formativo 2019 -2020 dal titolo CHE TEMPO.  Un percorso formativo che vuole offrire una pista di riflessione attraverso 5 tappe e cioè: 1) Senza fine (per essere adulti significativi) 2) La memoria (far memoria alla luce del Vangelo)  3) L'attimo (sfida della quotidianità e renderla tempo di santità) 4) L'imprevisto (richiamo a relazioni rinnovate) 5) L'attesa (il senso del presente e il valore del futuro). In questo contesto vogliamo riaffermare la scelta di crescere insieme nella fede ed essere punto di riferimento della comunità parrocchiale.  Nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2019 il gruppo adulti si impegnerà in incontri formativi a partire dal tema dell'anno e al rinnovo delle responsabilità associative attraverso l'analisi e la compilazione della bozza assembleare dal titolo: Ho un popolo numeroso in questa citta. Si proseguirà nel curare la formazione del gruppo adattando contenuti e proposte adeguate a questa stagione della vita.
La presidente
Funaro Lina
PILLOLE DI LETTERATURA LATINA CRISTIANA
ILARIO DI POITIERS
Ilario di Poitiers (310  -  367) Vescovo e teologo. Venerato dalla Chiesa cattolica, ortodossa e anglicana. Fu fiero avversario dell'arianesimo. Nel 356 per forte contrasto con i vescovi ariani fu costretto a lasciare la Gallia ed esiliato in Frigia, nell'attuale Turchia. In oriente scrisse i dodici libri De Trinitate per confutare l'opinione degli ariani sulla figura di Gesù, non più una creatura eccellente, ma la seconda persona divina della SS.Trinità. Scrisse anche il De Sinodiiis nel 359 in preparazione dei concilii di Rimini e Seleucia essendo rientrato in patria nel 360. Scrisse anche un Commentarius Evangelium in Mattheum. Nel 1851 Papa Pio IX lo proclamò Dottore della Chiesa.
PERSONAGGI ILLUSTRI
MARCHESE NICOLA  SANTANGELO
Nicola Santangelo nasce a Napoli nel 1785 da Francesco Santangelo, di origini molisane e stabilitosi  a Napoli subito dopo la costituzione del Regno delle Due Sicilie, avvocato, cultore di letteratura ed arte varia, aveva collezionato una ricca serie di opere d'arte incrementate dai figli Nicola e Michele. Nicola Santangelo dopo aver completato gli studi giuridici nel 1807, per la sua ottima preparazione inizia una brillante carriera amministrativa. Nel 1825 sposa la nobile Carolina Castriota Scandenberg che gli darà numerosa prole fra cui ricordiamo Mario, Luigi e Francesco rappresentati in un bellissimo quadro. Nel 1831 re Francescp I lo nomina Ministro degli Affari Interni del Regno delle Due Sicilie, carica che terrà ininterrottamente sino al 1847. Realizza numerose opere pubbliche fra le quali spiccano la ferrovia Napoli-Portici, una fitta rete viaria che collega i capoluoghi di provincia alla capitale Napoli, il Grande Archivio di Stato e l'Osservatorio Vulcanologico Vesuviano diretto dal grande astrofisico Melloni. Nel 1847 re Ferdinando II lo esonera dall'incarico di governo, lo nomina Consigliere di Stato e Marchese. Al marchese Nicola Santangelo si ascrivono le seguenti onorificenze:


Commendatore dell'ordine reale di Francesco I,





Cavaliere di Gran Croce dell'ordine reale di Francesco I,




Cavaliere di Gran Croce dell'ordine di San Ferdinando e del Merito,






Cavaliere di Gran Croce del militare e insigne  ordine Costantiniano di San Giorgio.  


Muore a Napoli nel 1851. Da un opuscolo storico redatto da Gerardo Pescatore nel 2011, in occasione del 150^ anniversario dell'Unità d'Italia dedicato a Lorenzo de Conciliis, si evince che nel Parlamento Napoletano costituitosi nel maggio del 1848 furono eletti 8 deputati irpini fra cui Michele Santangelo (1791 - 1855). Nel 1820 partecipò con i tenenti Morelli e Silvati ai moti rivoluzionari dell'epoca. Ritenuto un settario, cioè un appartente alla setta della Carboneria fu espulso dalla magistratura ed imprigionato, venne scarcerato nel 1823. Nel 1885 la società operaia agricola di Mercogliano, che all'epoca contava 3000 abitanti, d'accordo con l'amministrazione comunale decise di apporre una lapide commemorativa a Michele Santangelo, giureconsulto e letterato, per aver manifestato dal 1820 al 1850 fiero patriottismo e indiscusso valore personale. Atteso che fra Nicola Santangelo e Michele Santangelo vi sono solo 6 anni di differenza di età, ci si chiede: "Sono forse fratelli?".
Parrocchia San Nicola di Bari Torelli di Mercogliano (AV) Diocesi di Avellino C.F. 92105810649
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